Naturalizzazioni negate: potrebbe scendere in campo il Tribunale federale
Il TF potrebbe infatti stabilire se la controversa votazione sulle naturalizzazioni, avvenuta ad Emmen lo scorso marzo, violi il principio di non discriminazione.
Lo scorso 12 marzo gli abitanti del comune di Emmen avevano preso una decisione che aveva sollevato un moto di indignazione in tutta la Svizzera, soprattutto nella Svizzera romanda, e gettato un’ombra sulla sua immagine all’estero.
In votazione popolare il comune lucernese aveva concesso la cittadinanza elvetica a tutti i candidati di origine italiana, rifiutandola invece agli altri, in maggioranza provenienti dalle repubbliche dell’ex Yugoslavia e che, dal punto di vista formale soddisfacevano pienamente i requisiti.
Una decisione illegale o addirittura contraria al principio costituzionale di non discriminazione? Non secondo la giurisprudenza basata sulla vecchia Costituzione federale, tuttavia la questione potrebbe essere riesaminata sulla base degli articoli della nuova Costituzione. Questo è quanto ha reso noto il Consiglio federale rispondendo ad un’interpellanza parlamentare.
Il nuovo testo potrebbe infatti consentire una limitazione della competenza dei cantoni in merito alle naturalizzazioni. Le nuove disposizioni prevedono espressamente una protezione contro ogni tipo di discriminazione (e dunque anche per ragioni legate alla nazionalità) e l’arbitrio.
Nella situazione giuridica attuale ancora segnata dall’incertezza, la decisione presa lo scorso 29 marzo dal tribunale amministrativo di Basilea-campagna potrebbe risultare un elemento interessante.
La corte cantonale aveva giudicato come violazione contro il principio di uguaglianza di fronte alla legge, la mancata naturalizzazione in base alla nazionalità.
Un parere definitivo sulla questione potrà però essere dato soltanto da una decisione del Tribunale federale, nel caso in cui i candidati di Emmen rifiutati presentassero un ricorso.
Nel frattempo un gruppo di lavoro composto da rappresentanti cantonali e federali sta studiando la possibilità di mettere a disposizione di stranieri, domiciliati in Svizzera da oltre dieci anni, vie di ricorso legali contro decisioni arbitrarie nel settore delle naturalizzazioni. Il Consiglio federale intende inoltre mettere in cantiere modifiche legislative, per facilitare l’ottenimento del passaporto rossocrociato ai giovani stranieri nati e cresciuti in Svizzera.
Luca Hoderas
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