Olimpiadi invernali 2010 a Davos: quanto rischia l’ambiente?
Gli interventi nel paesaggio naturale di Davos saranno particolarmente "invasivi" qualora la città grigionese dovesse accogliere i Giochi olimpici invernali nel 2010. Lo ha comunicato giovedì il comitato di oppositori alla candidatura dei Grigioni alle Olimpiadi.
Nel dossier di presentazione “Davos 2010”, lo sviluppo sostenibile del territorio è stato solo promesso, scrive il comitato: nonostante le affermazioni dei promotori di usare infrastrutture già esistenti, gli interventi nella natura e nel paesaggio saranno importanti.
Per rafforzare la loro tesi, il comitato ha portato ad esempio i campionati mondiali di sci alpino che si terranno a St. Moritz nel 2003: per questa occasione verranno costruite nuove piste di sci, installati impianti per l’innevamento artificiale e nuove infrastrutture per gli spettatori e i mass media.
Gli impianti di St. Moritz non saranno a disposizione delle olimpiadi del 2010. Anche a Davos e Lenzerheide dovranno quindi essere costruiti nuovi impianti. Agli interessi economici e sociali – afferma il comitato – si contrappongono quelli dell’ambiente.
La candidatura di Davos – assieme a quella di Berna-Montreux – è stata depositata a fine giugno al comitato olimpico nazionale. Il parlamento sportivo prenderà una decisione all’inizio di settembre.
swissinfo e agenzie
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