Olimpiadi: nessuna medaglia svizzera nella terza giornata
Dopo il brillante inizio - tre medaglie in due giornate - gli atleti svizzeri non sono riusciti a salire sul podio lunedì. Nella canoa, Sandra Friedli ha mancato di poco un diploma olimpico, piazzandosi al nono posto nella gara di slalom.
Nella terza giornata la Svizzera non ha fatto passi avanti nel medagliere, anche se si sono registrate numerose prestazioni positive a livello mondiale. Nella canoa slalom Sandra Friedli si è classificata nona, dopo avere ottimamente impressionato nella prima manche, chiusa al sesto posto.
Nel canottaggio i fratelli Gier campioni del mondo in carica sono costretti al ripescaggio dopo avere fallito l’ingresso nelle semifinali. Stessa sorte per Pia Vogel e Kim Plugge, mentre ha brillantemente passato il turno l’equipaggio Vonarburg, Erdlen, Stofer e Stuerm. Nel nuoto infine accesso alla finale dei 100 rana per Luetolf, con l’ultimo tempo utile.
La giornata olimpica è stata caratterizzata dalle polemiche seguenti la riammissione di parte della squadra rumena del sollevamento pesi, che ha accettato di pagare una multa di 50 mila dollari americani per rimanere iscritta alle gare. La giuria aveva deciso l’esclusione dell’intera squadra, dopo che due atleti erano stati trovati positivi ad un controllo antidoping effettuato prima delle competizioni. Lunedì il Comitato olimpico internazionale ha ribaltato questa sentenza, provocando non poche proteste da parte dei delegati di nazioni che avrebbero voluto vedere il pugno duro contro il doping.
Si iniziano inoltre a sentire i primi diasgi per il traffico, semplicemente paralizzato. Una coda interminabile ha ritardato di un’ora l’inizio della partita di softball tra Cina e Giappone, mentre il principe Alberto di Monaco, membro del Comitato olimpico internazionale, non è riuscito a giungere in tempo alla cerimonia funebre in onore della moglie del presidente del CIO Samaranch, morta di cancro in una clinica di Barcellona.
Da segnalare infine due ritiri eccellenti in vista delle competizioni di atletica. Sia il marocchino Hissou, campione mondiale dei 5000, sia l’eterno secondo Frankie Fredericks, vincitore di quattro argenti nella velocità, hanno infatti dato forfait a causa di problemi fisici.
Alessandro Bertellotti, Sydney
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