Pavel Borodin convocato dalla giustizia ginevrina
La giustizia ginevrina ha convocato Pavel Borodin per un'udienza in maggio. L'ex tesoriere del Cremlino, liberato su cauzione il 12 aprile, la scorsa settimana aveva comunicato che, su eventuale richiesta degli inquirenti, sarebbe tornato in Svizzera se la «salute glielo avesse permesso».
Il russo ha l’intenzione di rispettare gli impegni assunti e di presentarsi al giudice Daniel Devaud, dichiara il suo avvocato Robert Assaël. La salute del funzionario lascia però a desiderare: Borodin è ancora attualmente sotto controllo medico, precisa il legale.
Il procuratore generale di Ginevra Bernard Bertossa conferma da parte sua che «la convocazione è partita». Il procuratore ha dichiarato a più riprese di dubitare che l’ex tesoriere torni a Ginevra.
Il russo era stato liberato il 12 aprile in cambio di una cauzione di cinque milioni di franchi, versata dall’Unione russo-bielorussa di cui Borodin è segretario. Questi è tuttavia tenuto a presentarsi agli inquirenti svizzeri ogni qualvolta essi lo desiderino.
Al riguardo, Bertossa osserva che la cauzione sarà attribuita definitivamente al Cantone soltanto se Borodin dovesse rifiutare «in modo sistematico e ripetuto» di presentarsi alla magistratura ginevrina.
L’avvocato di Borodin a Mosca, Guenrikh Padva, citato dall’agenzia russa Ria Novosti, sottolinea che il suo assistito è «pronto» a venire in Svizzera, ma che il viaggio dipenderà dal suo stato di salute. In questi ultimi giorni, la salute dell’alto funzionario «ha destato preoccupazione», al punto che Borodin deve limitare le sue attività a quelle di segretario dell’Unione russo- bielorussa.
L’ex tesoriere è sospettato di aver riciclato in Svizzera tangenti per 30 milioni di dollari, ottenute dalle imprese ticinesi Mabetex e soprattutto Mercata per i lavori di ristrutturazione del Cremlino. La procura russa, che aveva iniziato l’inchiesta, chiedendo assistenza giudiziaria alla Svizzera, ha archiviato il caso lo scorso dicembre, per «assenza di reato».
swissinfo e agenzie
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