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Democrazia diretta in Svizzera

Petizione contro il divieto di lavoro per gli asilanti

Per Solidarietà senza frontiere nella revisione della legge sull'asilo si deve favorire l'integrazione degli asilanti abrogando il divieto di lavoro Keystone

La fine del divieto di lavoro per i richiedenti l'asilo è stata chiesta lunedì a Berna dall’associazione Solidarietà senza frontiere, che ha conseganto alle autorità federali una petizione a tal proposito corredata da 18'378 firme.

Far fronte ai propri bisogni lavorando è un diritto fondamentale dell’uomo: la possibilità di lavorare dovrebbe quindi essere concessa fin dal momento in cui la richiesta d’asilo viene depositata. Solidarietà senza frontiere -organizzazione nata dalla fusione di Coordinamento Asilo Svizzera e Movimento per una Svizzera aperta, solidale e democratica- teme però che nella revisione della legge sull’asilo il Consiglio federale sia piuttosto orientato verso un irrigidimento delle disposizioni in questo campo.

Il gruppo di lavoro «Asilo e finanziamento» propone infatti di concedere l’autorizzazione a lavorare unicamente a quei richiedenti l’asilo la cui identità è accertata. Ciò equivale a restringere il divieto di esercitare un’attività lucrativa ben oltre i limiti attuali di 3-6 mesi, afferma Solidarietà senza frontiere, poiché molti sono coloro che non possono esibire documenti validi al momento del loro arrivo in Svizzera.

Per Solidarietà senza frontiere, Berna deve seguire un modello antitetico a quello preconizzato, ossia favorire l’inserimento del richiedente nel mondo del lavoro il più presto possibile annullando, nel contempo, le disposizioni contenute nella legge attuale

Nel giugno di quest’anno, la consigliera federale Ruth Metzler aveva annullato le disposizioni che impedivano ai richiedenti qualsiasi attività lucrativa per un anno dal deposito della loro domanda, disposizioni dovute al massiccio afflusso di rifugiati kosovari nel 1999. Da settembre sarà dunque ripristinato il vecchio regolamento che vieta di lavorare solo nei tre mesi che seguono la presentazione della richiesta d’asilo. Le persone accolte provvisoriamente in Svizzera devono invece attendere sei mesi per poter lavorare.

A livello cantonale è in corso una procedura di consultazione per un eventuale riorientamento della politica d’asilo. Il documento sottoposto all’esame dei Cantoni contiene in particolare proposte riguardanti l’accesso, rivisto in modo restrittivo, dei richiedenti l’asilo al mercato del lavoro.

swissinfo e agenzie

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