Presto la decisione sugli svizzeri anti G8 arrestati a Genova
Tra le decine di migliaia di manifestanti confluiti a Genova la scorsa fine di settimana per manifestare contro la globalizzazione dei G8, vi erano anche molti cittadini svizzeri. Quasi tutti sono rientrati in patria terminate le proteste, qualcuno magari con l'inconsueto souvenir di una tumefazione o di una ferita a ricordo delle cariche della polizia o degli oggetti lanciati da altri manifestanti. Per otto di loro la protesta si è però conclusa in carcere.
La sorte dei sei giovani svizzeri (uno è stato scarcerato domenica ed un altro lunedì sera), finiti dietro le sbarre assieme ad altri 98 dimostranti stranieri, viene decisa in queste ore. Nei tribunali di Alessandria, Pavia, Vercelli e Voghera sono in corso le udienze per la convalida degli arresti. Nelle prigioni di Alessandria e Pavia sono stati incarcerati i ragazzi, mentre le ragazze sono in detenzione negli istituti penitenziari di Vercelli e di Voghera. Tutti sono stati tratti in arresto tra venerdì, sabato e domenica.
Secondo i legali del Genoa Social Forum,che li stanno assistendo in questa disavventura giudiziaria, anche i sei ancora in prigione dovrebbero riottenere la libertà nelle prossime ore. Nelle udienze svoltesi lunedì gli imputati sono infatti stati tutti scarcerati, anche se ad alcuni di loro è stato contestato, a piede libero, il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
In carcere sono stati visitati da funzionari del consolato svizzero di Genova, come ha confermato a swissinfo la console Brigitta Schoch: “Lunedì abbiamo visitato nel carcere di Alessandria quattro degli arrestati. Eccezionalmente abbiamo ottenuto dalle autorità giudiziarie italiane il permesso di vederli prima che incontrassero il giudice di istruzione. All’inizio gli arrestati erano otto, ma uno è stato rilasciato prima che andassimo a visitarli ed un altro ha ritrovato la libertà lunedì sera dopo la nostra visita e l’incontro con il giudice istruttore”.
Nessuna informazione sui luoghi di provenienza dei sei giovani ancora detenuti. Dai nominativi degli otto svizzeri tratti in arresto si può notare che tre cognomi sono di origine italiana, mentre gli altri sono tipici cognomi svizzero tedeschi. Secondo informazioni raccolte da swissinfo, gli otto svizzeri tratti in arresto (tre dei quali donne) abitano nelle zone di Zurigo e Basilea.
A Genova archiviato il vertice dei G8, ripulite le strade della città, stilato l’elenco dei danni, aggiornata la lista dei feriti, resta ora solo da conoscere il numero delle persone che avranno strascichi giudiziari per aver partecipato alle violente manifestazioni anti G8: in Italia il reato di resistenza a pubblico ufficiale può comportare una condanna che può variare tra i 6 mesi ed i cinque anni.
Sergio Regazzoni
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