Quattro svizzeri nel Kosovo a raccogliere materiale per il Tpi
Due medici legali svizzeri e due collaboratori sono partiti martedì per il Kosovo per una missione di quattro settimane, nel corso della quale dovranno raccogliere nuove prove di crimini di guerra commessi nella provincia ora amministrata dall'ONU.
Il materiale che i quattro riusciranno a raccogliere sul campo, come indica il Dipartimento di giustizia e polizia, sarà poi consegnato al tribunale penale internazionale dell’Aja.
I quattro svizzeri, che saranno integrati in un team dell’ONU, avranno il loro quartiere generale a Prizren e lavoreranno a Orahovac, nel sud-est della provincia. In questa località vengono praticate le autopsie sui cadaveri rinvenuti nelle fosse comuni di tutto il Kosovo.
Il tribunale penale per l’ex Jugoslavia esaminerà poi i dossier per documentare le accuse di crimini contro l’umanità rivolte al presidente Slobodan Milosevic e ad altri dirigenti serbi.
Due «équipes» elvetiche si erano già recate nel Kosovo nel 1999: le prove da loro raccolte, riunite in 13 classificatori, sono state consegnate al Tpi nello scorso mese di maggio.
swissinfo e agenzie
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