Revocato il divieto di lavoro per i richiedenti l’asilo
A partire dal primo settembre, i richiedenti l'asilo avranno nuovamente il diritto di svolgere un'attività lavorativa. Il Consiglio federale ha infatti deciso martedì di non prolungare il divieto provvisorio, in vigore dallo scorso autunno.
La proibizione era stata stabilita il 25 agosto 1999, in seguito al massiccio afflusso di profughi dovuto soprattutto al conflitto scoppiato in Kossovo. Il provvedimento, limitato ad un periodo di un anno, concerneva tutti i richiedenti l’asilo e le persone accolte provvisoriamente nella Confederazione, giunti in Svizzera dopo il 1. settembre 1999.
Attualmente il divieto non è più giustificato, ha spiegato nella settimanale conferenza stampa il vice-cancelliere della Confederazione Achille Casanova: il numero dei richiedenti l’asilo e delle persone ammesse provvisoriamente nella Confederazione è infatti in costante calo da diversi mesi.
Dal 1. settembre sarà dunque ripristinato il vecchio regolamento che vieta di lavorare solo nei tre mesi che seguono la presentazione della domanda d’asilo. Le persone accolte provvisoriamente in Svizzera devono invece attendere sei mesi per poter esercitare un’attività lavorativa.
Da parte sua, la ministra di giustizia e polizia, Ruth Metzler, ha dichiarato che non è ancora possibile valutare gli effetti del provvedimento. Il periodo sottoposto al divieto è stato infatti troppo breve e la situazione nel campo dell’asilo è in continua evoluzione. Prima di esprimersi su un eventuale riorientamento della politica di asilo, la signora Metzler intende aspettare i risultati della consultazione sul rapporto «Finanziamento del settore dell’asilo», sottoposto all’esame dei Cantoni
swissinfo e agenzie
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