Rocambolesca presa d’ostaggi a Berna
I tre criminali che lunedì mattina hanno tenuto col fiato sospeso tutta Berna, prendendo in ostaggio due persone al consolato di Spagna, sono riusciti a fuggire.
Quando le forze speciali della polizia hanno fatto irruzione, nell’edificio non vi era più nessuno.
I tre malviventi che poco prima delle 8.00 di lunedì sono penetrati nel consolato di Spagna a Berna sono riusciti a lasciare l’edificio prima che la polizia circondasse completamente la zona.
Secondo il responsabile della polizia municipale di Berna, Peter Theilkäs, i tre hanno agito verosimilmente a scopo di rapina e non per delle ragioni politiche, anche se nessuna ipotesi è per il momento scartata.
I tre banditi, di una trentina d’anni, erano mascherati e si esprimevano in francese con un accento nord-africano.
Miravano alla cassaforte
Secondo il comunicato diramato dalla polizia comunale di Berna, quando hanno fatto irruzione nel consolato, i tre uomini, armati di un lungo coltello e di una pistola, hanno minacciato un impiegato, intimandogli di aprire la cassaforte.
Nello stesso momento, un’automobile si è avvicinata alla rappresentanza diplomatica. Uno dei tre malviventi è quindi uscito ed ha aggredito con un coltello l’autista. Quest’ultimo, pure un dipendente del consolato, è rimasto ferito alla testa tentando di difendersi, ma è riuscito a fuggire e a dare l’allarme. Il suo stato di salute è stato definito “mediamente” grave dai medici.
Un’altra impiegata, che nel frattempo era entrata nella sede diplomatica, è stata bloccata dai criminali e chiusa in un locale assieme al primo ostaggio.
L’assalto, ma non vi era più nessuno
La polizia ha circondato la zona, ma verosimilmente quando il dispositivo di sicurezza era operativo i tre aggressori erano già potuti scappare. Sul posto sono giunti pure dei blindati e dei cecchini.
I due funzionari, bloccati in una stanza al primo piano, sono riusciti a farsi vedere dai poliziotti. Verso le 10.30, gli agenti hanno potuto evacuarli, passando dalla parte posteriore della villa.
Dopo aver ricevuto l’autorizzazione da parte del ministero degli esteri spagnolo di penetrare all’interno della rappresentanza, le forze dell’ordine hanno intimato a chiunque si trovasse ancora nell’edificio di uscire.
Verso le 13.30, dopo essersi assicurati che nel consolato non si trovava più nessun impiegato, 12 uomini delle forze speciali della polizia bernese hanno quindi fatto irruzione, senza però trovare traccia dei malviventi.
Probabilmente solo una rapina
Questa vicenda ha reso necessario per la prima volta in sei anni la mobilitazione dello stato maggiore “prese d’ostaggi e ricatti”, che appena lo scorso mese di novembre aveva effettuato un’esercitazione con più di 150 persone.
Vista l’emergenza, il consigliere federale Christoph Blocher, responsabile del Dipartimento di giustizia e polizia, ha dovuto interrompere le vacanze e far rientro a Berna.
Secondo degli impiegati del consolato citati dalla Radio della Svizzera romanda, i tre sconosciuti volevano appropriarsi di passaporti o di timbri per i visti, che sul mercato nero sono venduti fino a 8’000 franchi l’uno.
Da un sopralluogo, però, nulla è risultato rubato. In passato, la sede diplomatica era già stata teatro di tentativi di furti.
swissinfo e agenzie
Per la prima volta da sei anni, è stato necessario mobilitare lo stato maggiore “presa d’ostaggi e ricatti”.
Per intervenire nel consolato di Spagna, la polizia bernese ha dovuto domandare un’autorizzazione al governo spagnolo.
Secondo la Convenzione di Vienna (siglata nel 1961 ed entrata in vigore in Svizzera nel 1964), le rappresentanze straniere sono considerate come territori inviolabili.
I precedenti incidenti nelle sedi diplomatiche in Svizzera:
– 16 febbraio 1999: dei militanti curdi occupano le rappresentanze greche a Zurigo e a Muri (nei pressi di Berna), e la sede del Partito socialista ginevrino, prendendo in ostaggio diverse persone.
– 14 dicembre 1988: sei oppositori iraniani non armati sequestrano quattro persone nel consolato del loro paese a Ginevra.
– 12 luglio 1988: dei curdi occupano il consolato onorario della Germania federale a Basilea; due ostaggi.
– 6 settembre 1982: un commando armato penetra nell’ambasciata di Polonia a Berna e prende 13 persone in ostaggio.
– 14 febbraio 1955: sei anticomunisti rumeni occupano l’ambasciata del loro paese a Berna, dopo aver ucciso il custode.
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