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Ruth Dreifuss per un rilancio della domanda di adesione all’UE

La consigliera federale Ruth Dreifuss guarda con ottimismo verso l'Europa Keystone

La richiesta di adesione all'Unione europea (UE) va riattivata negli anni 2002-2003: è quanto auspica la consigliera federale Ruth Dreifuss. Una votazione federale potrebbe così aver luogo già nel 2006.

Confermando il contenuto di un’intervista rilasciata al settimanale «Schweizer Illustrierte», la ministra degli interni ha dichiarato di essere favorevole ad rilancio entro 3 anni della domanda di adesione inoltrata nel 1992 a Bruxelles. La Dreifuss ha tuttavia negato che si tratti di «un’accelerazione del processo di integrazione»: a suo giudizio una votazione nel 2006, 14 anni dopo la presentazione ufficiale della richiesta di adesione non può essere considerata una procedura rapida.

Secondo la ministra, la scadenza della consultazione popolare è fin troppo lontana nel tempo: ma nel frattempo il paese potrà accumulare le prime esperienze dopo l’entrata in vigore degli accordi bilaterali. Il collega di governo, Pascal Couchepin, è molto più scettico: considera anzi che l’accettazione degli accordi bilaterali con l’UE abbia di fatto decretato una sorta di moratoria sulla questione europea.

Il Consiglio federale, ha sempre evitato finora di fissare date entro le quali «scongelare» la richiesta di adesione. Secondo la Dreifuss, il fatto di aver svelato le sue «preferenze» non costituisce un colpo al principio della collegialità governativa. Anzi, ha spiegato, si tratta di un contributo alla discussione.

La decisione quanto ai futuri passi della Svizzera in direzione dell’adesione spetta in ogni caso al Consiglio federale: «ma non possiamo partire dall’idea che dopo gli accordi bilaterali debba per forza regnare l’immobilismo». La Dreifuss, che ha detto di non temere dissensi all’interno del Consiglio federale, ha comunque conosciuto qualche «frizione» con esponenti del suo partito.

swissinfo e agenzie

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