Sì al principio del diritto di soggiorno per partner stranieri di omosessuali svizzeri
Il Tribunale federale ha però respinto il ricorso di due lesbiche - una neozelandese e una zurighese - che volevano vivere in concubinato in Svizzera.
Con tre voti contro due, la Corte suprema ha infatti giudicato che, nella fattispecie, non viene violato il rispetto del diritto alla vita privata, garantito dalla Convenzione europea dei diritti umani e dalla Costituzione federale. Ha quindi confermato il veto della polizia degli stranieri del canton Zurigo.
Le due donne si erano conosciute in Nuova Zelanda. Avendo la madre ammalata, la zurighese desiderava vivere con la compagna in Svizzera. Il Tribunale federale ha però osservato che la coppia può vivere in Nuova Zelanda.
Numerosi omosessuali che si erano recati a Losanna in occasione della sentenza, non hanno nascosto la loro delusione al termine dell’udienza.
swissinfo e agenzie
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