Sì degli Stati alla riapertura dei casinò di Mendrisio ed Herisau
Il Consiglio degli Stati ha accolto giovedì, con 24 voti contro 6, un progetto di legge che dovrebbe permettere l'apertura provvisoria del casinò ticinese Admiral di Mendrisio e di quello argoviese di Herisau. La revisione della legge sulle case da gioco dovrà essere approvata dal Consiglio nazionale.
Si tratta di un progetto che prende spunto da un’iniziativa parlamentare di Filippo Lombardi, con la quale il senatore popolare democratico ticinese chiedeva la riapertura dei due stabilimenti, avviati a suo tempo nonostante la moratoria decisa da Berna. I due casinò furono obbligati a chiudere i battenti nell’aprile scorso dopo l’entrata in vigore delle nuova Legge sulle case da gioco.
Il risultato può essere spiegato con la stizza provata da alcuni senatori che non hanno perdonato al governo il trattamento da loro giudicato iniquo delle domande di autorizzazione presentate dai due casinò. A nome della commissione il senatore popolare democratico vallesano Simon Epiney ha ammesso che la decisione di presentare questo progetto di revisione legislativa «non fa scuola dal punto di vista giuridico», ma che si tratta prima di tutto di denunciare una differenza di trattamento considerata «scioccante».
A nome della minoranza il senatore popolare democratico grigionese Theo Maissen si è chiesto che senso abbia rimediare a un’ineguaglianza creandone un’altra. Altre persone interessate a istituire una casa da gioco, ha aggiunto Maissen, hanno ritirato le loro proposte appena saputo della moratoria, subendo anche un danno economico.
L’intervento della ministra della giustizia Ruth Metzler si è sviluppato sul solco tracciato dal senatore grigionese. Il progetto di legge, ha detto la Metzler, privilegia ingiustamente queste due case da gioco: esse potrebbero avvalersi delle vecchie norme giuridiche in materia, sfuggendo alla tassazione federale e alle disposizioni relative al riciclaggio di denaro. Ruth Metzler ha ricordato inoltre ai presenti il calendario: poiché in autunno il governo farà sapere quali case da gioco riceveranno la licenza, l’apertura per qualche mese dei casinò di Mendrisio e di Herisau non ha alcun senso.
Ragionamento che non ha convinto la maggioranza dei consiglieri di Stato, che hanno preferito invece dar retta alla propria commissione.
Il Nazionale dovrà affrontare il problema. Nell’ottobre scorso un’iniziativa paragonabile a quella di Lombardi non aveva avuto storia.
swissinfo e agenzie
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