Sì della giustizia americana ai risarcimenti di Sulzer Medica
Sulzer Medica ha fatto un passo «importante» verso il risarcimento globale dei pazienti ai quali è stata impiantata una protesi difettosa negli Stati Uniti. La giustizia americana ha approvato l'accordo di indennizzo sottoposto da Sulzer Medica. La decisione ha fatto salire le azioni alla borsa di Zurigo.
La giudice statunitense incaricata del dossier Kathleen O’Malley, di Cleveland, ha accettato la proposta, ma l’impresa elvetica dovrà ancora presentare entro dieci giorni chiarimenti in alcuni punti. In particolare la giudice vuole sapere perché l’accordo non comprende eventuali difetti per altri tipi di protesi, in particolare per il ginocchio.
Il gruppo ora deve pubblicare la sua proposta e stilare l’elenco dei pazienti, ha reso noto giovedì Béatrice Tschanz, portavoce di Sulzer Medica. «Il procedimento federale è prioritario rispetto ad altri procedimenti», ha aggiunto la portavoce, precisando che tuttavia gli altri processi in corso non sono interrotti.
Il primo processo per indenizzo contro Sulzer Orthopedics, filiale americana dell’impresa elvetica, si è aperto dieci giorni fa a Corpus Christi, nel Texas. Tali procedimenti sono incerti, nella misura in cui possono durare anni e chi sporge querela non ha la garanzia di ottenere risarcimenti, ha rilevato Béatrice Tschanz.
A metà agosto Sulzer Medica aveva sottoposto alla giustizia americana un progetto di accordo globale ammontante complessivamente a 800 milioni di dollari.
In un comunicato diffuso mercoledì notte negli Stati Uniti, Sulzer Medica si rallegra della decisione della giustizia americana. Il gruppo ritiene di avere agito celermente per trovare una soluzione positiva. L’impresa ha aggiunto che i costi finanziari dell’accordo sono alti, ma che sono sopportabili se ripartiti sul periodo previsto. La cosa più importante è la possibilità di assicurare la perennità dell’impresa, pur rispettando gli obblighi verso le persone toccate, rileva l’azienda nella nota.
Le persone alle quali sono state impiantate protesi artificiali difettose prodotte da Sulzer Medica riceveranno, su più anni, indennizzi in contanti nella misura di due terzi e in certificati ADR (American Depositary Receipts) di Sulzer Medica per il resto.
Chi è stato rioperato una sola volta otterrà 37.500 dollari in contanti e 20.000 in titoli. I pazienti che hanno dovuto subire più di un’operazione per correggere i difetti riceveranno 63.500 dollari cash e 34.000 in titoli. A tali somme si aggiunge il rimborso delle spese mediche. L’impresa rimborserà anche le spese d’avvocato delle persone che hanno sporto denuncia e verserà indennizzi anche ai parenti delle persone operate.
In data 24 agosto i pazienti rioperati per anche difettose erano 2.400. Nell’ambito delle protesi diffettose del ginocchio, fino a tale data sono stati necessari 325 interventi chirugici.
La decisione della giustizia americana ha avuto immediate ripercussioni alla Borsa di Zurigo, dove il titolo della Sulzer Medica ha registrato un forte rialzo, rispetto al valore dei giorni scorsi.
swissinfo e agenzie
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