Servette travolgente in Europa
I ginevrini espugnano con autorità Berlino e continuano la loro avventura in coppa UEFA. Non ce la fa invece il Grasshoppers.
Sinceramente era inatteso. Dopo lo 0-0 delle Charmilles, la trasferta nella capitale tedesca per affrontare la gara di ritorno con un Herta Berlino oltretutto dato in grande forma (vittoria recente contro…i campioni del mondo del Bayern di Monaco!) pareva presagire ad una serata parecchio difficile per i granata di Lucien Favre.
Senza contare il peso della storia: da ben 11 anni una squadra svizzera non accedeva agli ottavi di finale di coppa UEFA. E da 23 anni una compagine elvetica non riusciva nell’impresa di eliminare avversari della Bundesliga dalla competizione europea.
Il Servette è però riuscito a sfatare tutti questi presagi negativi andando ad imporsi addirittura per 3-0 in terra tedesca. Un’impresa. Non è però l’unica di questo Servette formato europa 2001/02, basti pensare che nei turni precedenti i ginevrini hanno eliminato lo Slavia Praga e gli spagnoli del Valladolid.
Dopo aver resistito alla pressione dell’Herta durante la fase introduttiva del match, i granata sono piano piano riusciti a guadagnare metri sul terreno. E a pungere davanti. Subito dopo il quarto d’ora il primo botto: colpo di testa di Hilton su gentil invito di Londono ed è lo 0-1.
Ancora nel primo tempo, i tedeschi restano in 10 a causa di un fallo da ultimo uomo sull’incontenibile Alex Frei. Il Servette guadagna ancor più sicurezza e conduce le danze con autorità.
Subito dopo la pausa la svolta: su assist di Obradovic, Frei centra l’angolino basso alla destra dell’estremo difensore berlinese. 0-2 e palla al centro. Lo stesso Obradovic, con i padroni di casa sbilanciati in avanti all’improbabile ricerca di quelle tre reti che li avrebbero qualificati, poneva infine la ciliegina sulla torta ribadendo in fondo al sacco una precedente punizione di Fournier stampatasi sull’asta. Un autentico trionfo granata.
Da notare infine che in 6 partite europee, il Servette ha incassato una sola rete e non ha ancora perso. Il prossimo avversario è avvertito: guai a sottovalutare gli euforici ginevrini.
Quanti rimpianti per il Grasshoppers
Non ce l’hanno fatta invece le cavallette zurighesi. Opposte ad un coriaceo Leeds, i pupilli di Hans-Peter Zaugg hanno però da recitare più volte il classico mea culpa. Dopo i rimpianti dell’andata (sconfitta per 1-2 all’Hardturm di Zurigo, dopo aver sciupato un calcio di rigore a proprio favore sull’1-0), non ne mancano neppure per quel che riguarda il ritorno in terra inglese.
Dopo la rete del vantaggio del Leeds, il Grasshoppers riesce a sfruttare un malinteso nella retroguardia dei padroni di casa per pareggiare con Nunez proprio ad un minuto dallo scadere del primo tempo. Che importanza condurre questo risultato positivo alla pausa!
Eppure gli zurighesi realizzano un vero e proprio harakiri, proponendo un capolavoro d’ingenuità, per permettere al pericoloso Keane di riportare i suoi in vantaggio ancora al 45.esimo. Una mazzata psicologica che ha segnato il resto del match.
Infatti, nella seconda parte il GC non è praticamente più riuscito a creare pericoli nell’area avversaria. Ed il punto del pareggio, ancora merito di Nunez, è giunto soltanto pochi secondi prima del triplice fischio finale dell’arbitro.
Potrebbe sembrare che a mancare sia stata solo una piccola rete. Sostanzialmente però l’assenza di malizia e di “mestiere” all’origine di questa eliminazione degli zurighesi stanno ad indicare un divario ben più ampio…
swissinfo
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