The Swiss voice in the world since 1935
In primo piano
Democrazia diretta in Svizzera

Swiss: martedì il giorno della verità

La vendita di Swiss a Lufthansa sembra oramai prossima Keystone

Dopo molte speculazioni, martedì sarà molto probabilmente annunciata la vendita della compagnia aerea elvetica a Lufthansa.

Lunedì in serata, la Delegazione delle finanze delle camere federali è giunta alla conclusione che l’operazione finanziaria è di competenza del Consiglio federale.

La Confederazione, principale azionista di Swiss con 600 milioni di franchi investiti nel 2002, si pronuncerà martedì sulla disponibilità di cedere il proprio pacchetto d’azioni, corrispondente al 20,4% del totale.

La decisione di affidare la competenza della vendita di Swiss al governo elvetico è stata comunicata dalla Delegazione parlamentare delle finanze, dopo una consultazione durata parecchie ore.

«Il Parlamento non può pronunciarsi sull’offerta fatta da Lufthansa. La decisione spetta al solo Consiglio federale», ha dichiarato il presidente della delegazione Bruno Zupper.

Sempre martedì, i delegati delle due compagnie si incontreranno per finalizzare la vendita.

Zurigo favorevole

Intanto, in un dibattito avvenuto lunedì al Parlamento di Zurigo (il Cantone è il secondo maggior azionista), la maggioranza dei deputati si è espressa a favore di una cessione a Lufthansa.

Molti si aspettano però garanzie dalla compagnia tedesca, come il mantenimento dei posti di lavoro in Svizzera o la rinuncia all’ordinanza tedesca che limita i sorvoli verso Kloten.

Quanto offrirà Lufthansa?

Secondo diversi osservatori, gli altri grandi azionisti non dovrebbero rappresentare un grosso ostacolo alle trattative e potrebbero accettare anche un prezzo «simbolico» pur di trovare una soluzione che non li costringa a iniettare nuovi fondi nella compagnia aerea svizzera.

I dubbi che per il momento rimangono intatti, riguardano la cifra che alla fine Lufthansa sarà disposta a sborsare e il mantenimento o meno della funzione di piattaforma internazionale (hub) dell’aeroporto di Zurigo/Kloten.

Per gli analisti, il valore contabile del vettore elvetico si situerebbe attorno agli 850 milioni di franchi, per una capitalizzazione borsistica di 500 milioni. Le stime evocano comunque un ventaglio molto ampio, che spazia tra i 120 milioni e i 600 milioni di franchi.

Competenza contestata

Secondo il professore di diritto internazionale Thomas Fleiner – il cui rapporto è stato respinto dalla delegazione delle finanze – la decisione di vendere Swiss a Lufthansa sarebbe dovuta spettare al Parlamento.

Il direttore dell’Istituto del federalismo all’Università di Friborgo ha motivato la sua tesi ricordando che nel 2001, la partecipazione finanziaria per salvare l’allora Swissair era stata decisa dalle camere federali.

«Tale decisione non può essere rivista se non dagli stessi organi che l’avevano presa», ha spiegato Fleiner in una perizia giuridica pubblicata lunedì e commissionata dalla consigliera nazionale socialista Susanne Leutenegger Oberholzer, la quale chiedeva una sessione straordinaria delle camere consacrata alla sorte di Swiss.

Accordo raggiunto, ma senza il SEV-GATA

In giornata, è stato raggiunto un accordo per un contratto collettivo di lavoro per il personale di terra. Fuori dalle trattative è però rimasto il Sindacato del personale dei trasporti SEV-GATA, che ha ripreso i negoziati nel pomeriggio, dopo averli interrotti nel mese di febbraio.

«Raggiungere un’intesa con Lufthansa senza aver dato una prospettiva di lavoro a medio termine ai dipendenti significa correre il rischio che con i primi problemi economici i posti di lavoro vengano spazzati via», ha affermato il presidente del SEV-GATA Philipp Hadorn.

Il nuovo contratto – indica la compagnia aerea – tiene conto del progetto di «risanamento» in corso e della situazione concorrenziale più accesa, ma offre ai salariati «la certezza di condizioni di lavoro difendibili sul piano sociale».

Quotazioni sospese

Swiss aveva annunciato in mattinata la sospensione delle quotazioni del suo titolo alla Borsa svizzera. La misura sarà in vigore fino a martedì sera.

Alla chiusura di venerdì, il titolo Swiss era quotato a 9,60 franchi, dopo un’ascesa cominciata il 10 marzo con le prime voce circolate a proposito di un’acquisizione da parte dell’aviolinea tedesca.

swissinfo e agenzie

Nell’ottobre del 2001, una serie di acquisizioni azzardate e di sbagli manageriali hanno portato al grounding dell’allora Swissair e al crollo di SAirGroup.

Esponenti politici ed economici hanno dato allora vita, nei mesi seguenti, ad un piano di salvataggio per mantenere una compagnia aerea nazionale.

Grazie al contributo finanziario sostanziale fornito in particolare dalla Confederazione, Swiss è stata ufficialmente creata il 31 marzo 2002.

Tre anni dopo, i suoi giorni sembrano oramai contati.

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR