Tour de France: Rimonta in classifica generale dell’elvetico Sven Montgomery
Dopo l'eclatante cavalcata all'Alpe d'Huez di martedì, Lance Armstrong ha centrato il suo secondo successo di tappa successiva, nella cronometro che ha portato la Grande Boucle da Grenoble a Chamrousse. Ha destato sensazione la prova dello svizzero Sven Montgomery, il 25enne della Française des Jeux, nono al traguardo dopo la estenuante e faticosa cronometro.
Lance Armstrong stellare. Il texano della US Postal ha “mulinato” rapporti impossibili lungo i 32 chilometri e ha fissato il cronometro sul fantastico tempo di 1 ora 7 minuti e 27 secondi. L’uomo che ha vinto a due riprese il Tour de France in campo sportivo e ha sconfitto il cancro, ha concesso il bis. Il recente vincitore del Tour de Suisse, grazie alla sua caratteristica frequenza di pedalata, ha dato un’altra dimostrazione di classe anche se il cammino verso la maglia gialla è ancora lungo e passerà giocoforza dai Pirenei.
Ha destato invece sensazione la prova dello svizzero Sven Montgomery, il 25enne della Française des Jeux, nono al traguardo dopo la estenuante e faticosa cronometro. Montgomery, che è alla sua prima vera presenza alla Grande Boucle (l’anno scorso si ammalò infatti dopo pochi giorni), ha dovuto registrare un ritardo di 3’07 dallo stratosferico Armstrong (perdendo così quasi 6 secondi al chilometro…).
“Conoscevo bene la tappa – ha detto al termine lo svizzero della Française des Jeux – ma ho sofferto negli ultimi quattro chilometri. Ho stabilito un buon tempo ma sono soprattutto soddisfatto, perché il risultato odierno è la dimostrazione che ho recuperato bene le energie, dopo la tappa di ieri. Il mio obiettivo prima della cronometro era di terminare nei primi 20: ho chiuso al nono posto e quindi sono arci-contento”.
Passato professionista nel 1998 con il Post Swiss Team – con il quale ha corso anche l’anno successivo – Montgomery è da due anni in Francia e sembra molto maturato. Nella prima settimana ci si è concentrati a dare una mano al velocista Jimmy Casper ma la Française non ha colto i risultati sperati.
Ora, come testimonia Marc Madiot, ds della squadra francese, “Sven ha dimostrato di aver assimilato cosa vuol dire essere leader di una formazione. La sua prova odierna è stata fantastica anche se ha avuto qualche problema sul finale. E’ al suo primo vero Tour e sta facendo molto bene ma siamo ancora molto lontani da Parigi…”.
Al termine della crono-scalata di mercoledì, Montgomery è 16° assoluto, staccato di 26’04 da Simon, 40 secondi dietro a Jalabert che è undicesimo (Schnider è 103°, Bertogliati 160°). Ma quello che più conta è che lo svizzero-americano punta alla classifica del miglior giovane: e allora chissà che questo giovanotto elegante nel suo incedere in bicicletta non riesca a centrare l’impresa.
D’altronde l’altro giorno, sulle strade della Grande Boucle c’era una voce che aveva del clamoroso: Lance Armstrong, il grande ciclista texano, pare si sia interessato a quello svizzero dal cognome a stelle e strisce. E pare che tra i due – non solo perchè Montgomery parla perfettamente inglese – sia nato un gran feeling. E se Lance il cow-boy lo volesse l’anno prossimo tra i “Postini americani”?
Filippo Frizzi
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