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Tribunale filippino assegna allo Stato i fondi Marcos

La ex first lady delle Filippine Imelda Marcops, moglie del defunto dittatore Ferdinando, conosciuta dalle cronache internazionali per la mania del lusso Keystone

Il Tribunale anti corruzione filippino ha assegnato martedì allo Stato gli oltre 600 milioni di dollari, appartenenti alla famiglia Marcos bloccati in Svizzera. La notizia è stata resa nota mercoledì dal giornale «Manila Bulletin».

Secondo il tribunale filipüpino, che ha sentenziato sulla faccenda, non è plausibile che il defunto dittatore Ferdinand Marcos e la sua famiglia abbiano potuto ammassare tanto denaro legalmente durante 20 anni di regime. Per il tribunale filippino non c’è proporzione tra gli oltre 600 milioni di dollari depositati in Svizzera (in realtà 590 milioni, cui si aggiungono gli interessi maturati dopo il trasferimento nelle Filippine nel 1998) e gli stipendi dei coniugi Marcos.

I giudici hanno calcolato a 304.300 dollari l’ammontare dei salari versati al presidente Marcos ed alla moglie Imelda, governatrice di Manila e ministro degli insediamenti umani, nei 20 anni di regime dal 1966 al febbraio 1986. Secondo la corte è dunque del tutto presumibile che la somma sequestrata in Svizzera, sia stata racimolata illegalmente.

A Berna, il Dipartimento federale degli affari esteri non ha finora avuto notizia della decisione del tribunale, ha indicato la portavoce Daniela Stoffel.

I fondi Marcos erano stati trasferiti e bloccati nelle Filippine nel 1998 dopo una sentenza del Tribunale federale. Lo scorso anno la Svizzera ha cominciato a trasferire anche i soldi frutto di appropriazioni indebite da parte di altri esponenti del regime Marcos.

Nel giugno 1999 sono stati così trasferiti, su un conto fiduciario della Banca nazionale filippina a Manila, 4,6 milioni di dollari trovati sul conto svizzero dell’ex ambasciatore filippino negli Stati Uniti Benjamin Romualdez. A questi dovevano seguire altri 23,5 milioni, depositati da altri membri del clan Marcos in banche elvetiche, tra cui sette milioni appartenenti all’ex ministro dell’energia Geronimo Velasco.

swissinfo e agenzie

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