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Vacanze nell’Oberland bernese per un centinaio di ragazzi serbi

Foto di gruppo davanti all'imponente figura della parete nord dell'Eiger Keystone

Per il secondo anno consecutivo, la Svizzera offre due settimane di vacanza a un centinaio di ragazzi di 12-14 anni provenienti da regioni della Serbia colpite dai recenti conflitti nei Balcani. Essi sono assistiti da 150 soldati sanitari e ricevono gratuitamente cure mediche e dentarie.

Sotto l’egida della Fondazione «Swiss Cor», promotrice dell’iniziativa, i giovani sono ospitati dal 19 luglio al 3 agosto nel campo militare di Grindelwald, nell’Oberland bernese.

Lo scopo di queste vacanze in una delle regioni più belle e suggestive della Svizzera «è di far dimenticare loro i traumi della guerra e le angustie della vita quotidiana», ha spiegato giovedì in una conferenza stampa Eduard Schmid, responsabile del campo. La colonia prevede momenti di svago alla scoperta della Svizzera, delle sue culture e lingue. Oltre ad attività sportive a Grindelwald, sono inoltre in programma gite nel cantone di Berna.

Contributo degli ambienti economici

I ragazzi, di diversa estrazione sociale, sono accompagnati da una decina di insegnanti. La divisione territoriale 1 cura e garantisce gli aspetti logistici dell’operazione. Oltre a «Swiss Cor», il soggiorno dei ragazzi è finanziato da numerose imprese private. Swissair si è assunta gli oneri del viaggio, mentre altri enti, quali la Radio romanda, sponsorizzano l’iniziativa.

L’anno scorso la Confederazione aveva accolto a Melchtal (OW), su iniziativa dell’allora consigliere federale Adolf Ogi, 103 bambini della Bosnia e del Kosovo. Dato il successo dell’operazione, era stata costituita la Fondazione «Swiss Cor» con l’obiettivo di garantire la continuità del gesto umanitario. L’ex divisionario André Liaudat presiede il Consiglio della fondazione.

swissinfo e agenzie

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