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Dertour Suisse è in ripresa, punta a superare miliardo di fatturato

Keystone-SDA

Dopo il crollo delle prenotazioni causato dal conflitto in Medio Oriente, Dertour Suisse vede una ripresa e prevede per l'intero anno solo un leggero calo dei ricavi rispetto al 2025.

(Keystone-ATS) Grazie all’acquisizione del concorrente Hotelplan il più importante tour operator elvetico punta a superare il miliardo di franchi di fatturato.

“Raggiungeremo questo obiettivo nel prossimo futuro”, afferma la CEO Stephanie Schulze zur Wiesch in dichiarazioni riportate dall’agenzia Awp. L’anno era iniziato molto bene, ha spiegato, “fino a metà febbraio andava benissimo: poi è arrivata la guerra in Iran e ha interrotto tutto”. Per settimane si è registrata una flessione marcata delle prenotazioni, con le destinazioni del Medio Oriente e dell’Oceano Indiano in contrazione a doppia cifra a causa della chiusura degli hub del Golfo Persico. In estate la situazione si è stabilizzata e nelle ultime settimane le prenotazioni sono tornate sopra il livello dell’anno precedente.

Con la riapertura dell’importante hub di Dubai, le destinazioni dell’Oceano Indiano si sono riprese in modo netto: le Maldive mostrano una forte crescita e anche Seychelles e Mauritius hanno registrato una domanda in deciso aumento. Bene pure Caraibi e Sudamerica, con un last-minute molto vivace. Sul corto raggio va forte Creta, così come Spagna e Canarie; la Sardegna resta pure molto richiesta. Mallorca ha fatto meno bene dell’anno precedente, per via dei prezzi in parte saliti, ma resta una destinazione importante. La Turchia è meno richiesta: non solo per la guerra in Iran, ma anche perché i prezzi non sono più convenienti come un tempo e i voli dalla Svizzera sono più cari. I clienti svizzeri si orientano sulla Tunisia. Stanno andando male le attività relative agli Stati Uniti: pesano la politica del presidente Donald Trump e i prezzi saliti drasticamente.

L’estate rovente in Svizzera ha intanto modificato le abitudini dei clienti: circa il 14% delle prenotazioni estive 2026 riguarda destinazioni con temperature più moderate. L’interesse per Scandinavia, Scozia, Islanda e Canada è cresciuto di circa un quinto negli ultimi cinque anni e la CEO prevede che in 4-6 anni la quota possa superare il 20%, pur senza eguagliare i volumi del Mediterraneo.

Sul fronte dell’integrazione di Hotelplan, Dertour Suisse afferma di essere in linea con i piani: la migrazione informatica procede e il trasferimento della sede da Glattbrugg, frazione di Opfikon (ZH), a Zurigo Altstetten è previsto entro fine anno. Secondo la presidente della direzione l’offerta è stata ampliata grazie all’accesso a più hotel a prezzi migliori, con vantaggi per i clienti. Le filiali sono scese a 124 (erano 133 a fine maggio), ma non ci sarà un’ondata di chiusure: tali punti vendita generano infatti ancora oltre metà del fatturato. Il taglio di 250 posti entro fine 2027 è in linea con i piani; a fine maggio l’organico contava 1750 dipendenti.

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