Difesa terra-aria: primi componenti Patriot da USA a metà 2027
Gli USA hanno informato la Confederazione che la Svizzera riceverà i primi componenti legati all'acquisto del sistema di difesa terra-aria del tipo Patriot entro la metà del prossimo anno, ha indicato oggi il consigliere federale Martin Pfister.
(Keystone-ATS) Il capo del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport (DDPS) ha ricevuto personalmente l’informazione ieri pomeriggio da Callista Gingrich, l’ambasciatrice degli Stati Uniti in Svizzera, stando a quanto affermato dallo stesso Pfister a margine di una conferenza stampa dedicata all’indagine disposta dall’azienda statale di armamenti Ruag MRO sulle irregolarità nelle proprie attività.
Sempre secondo le informazioni del capo del DDPS, la Confederazione ha inoltre ricevuto l’approvazione del governo statunitense affinché Berna possa acquistare i sistemi Patriot direttamente dall’azienda produttrice, anziché dall’esecutivo degli USA come avvenuto finora, fatto salvo il consenso del Congresso statunitense.
Simultaneamente all’inizio della conferenza stampa di Pfister, DDPS, Ufficio federale dell’armamento (armasuisse) e Aggruppamento Difesa (la struttura portante dell’esercito in termini di pianificazione, direzione e amministrazione) hanno fornito l’informazione ma in modo meno affermativo: “È probabile – recita infatti la loro nota comune – che la Svizzera riceverà i primi componenti legati all’acquisto del sistema di difesa terra-aria del tipo Patriot entro la metà del 2027”.
Davanti ai media il consigliere federale del Centro non ha invece mai messo in dubbio la consegna prima della prossima estate. La fornitura comprenderà “un’unità di fuoco, composta di un radar, un lanciatore e le relative attrezzature previste nell’ordine originario per lavori di integrazione, ad esempio un data link, e prime attività d’istruzione”, ha precisato il consigliere federale.
Come noto, Berna è confrontata a grossi ritardi e sovraccosti per questo sistema di missili americani. Nel luglio del 2025 Washington ha informato Berna che gli Stati Uniti intendevano dare la priorità ai paesi che avevano sostenuto l’Ucraina nella guerra contro la Russia con i propri sistemi di difesa terra-aria a lunga gittata.
“Vista questa situazione, abbiamo cercato il dialogo con gli Stati Uniti a vari livelli. Il nostro obiettivo era quello di valutare le possibilità affinché la Svizzera, nonostante la ridefinizione delle priorità, potesse ottenere almeno una parte dei sistemi Patriot secondo il calendario originario. Ringrazio espressamente l’ambasciatrice Callista Gingrich per il suo impegno personale nella ricerca di una soluzione”.
Questi nuovi sviluppi non cambiano nulla in merito alla ricerca di un secondo sistema di difesa terra-aria, ha sottolineato Pfister. “Abbiamo bisogno di questo secondo sistema, che non solo garantisce una maggiore resilienza per quanto riguarda l’approvvigionamento di tali sistemi, ma ci consente anche di proteggere una porzione più ampia del nostro territorio e, di conseguenza, un maggior numero di infrastrutture critiche. Anche con l’approvvigionamento completo dei sistemi Patriot rimarrebbero comunque alcune lacune”, ha detto il direttore del DDPS riproponendo gli stessi argomenti usati dal Consiglio federale solo due giorni fa, quando ha indicato di volere una valutazione dei sistemi israeliano Barak MX e francese SAMP/T NG.
Quanto al futuro dell’acquisizione dei Patriot, tutto è ancora in alto mare, come ha più volte ripetuto il ministro zughese. “Non è ancora chiaro” ad esempio quanto costeranno i restanti sistemi e quali saranno i tempi di consegna. La Svizzera potrà chiarire questi aspetti con il fornitore. È possibile “che il processo sia più rapido e che la Svizzera ottenga condizioni migliori rispetto alla procedura standard”, ha auspicato Pfister, che ha però anche ammesso di non sapere quando la Svizzera riceverà le munizioni.
Ieri il direttore di armasuisse Urs Loher era a Bruxelles, dove ha avuto discussioni con i suoi omologhi statunitense e francese proprio in merito all’acquisizione da parte della Confederazione di sistemi di difesa terra aria. Una portavoce dell’ufficio federale contattata da Keystone-ATS oggi, prima della conferenza stampa di Pfister, non ha fatto riferimento alcuno ai progressi sui Patriot, limitandosi a indicare che con il responsabile a Washington dell’armamento il colloquio ha riguardato lo stato di avanzamento della ridefinizione delle priorità relative ai sistemi Patriot, il calendario corrispondente e il prosieguo delle operazioni. All’omologo di Parigi, Loher ha spiegato la procedura seguita dalla Svizzera per la scelta del secondo sistema.
Il capo di armasuisse partecipava alla Conferenza dei direttori nazionali degli armamenti della NATO, che ha luogo ogni anno a Bruxelles con gli Stati partner dell’Alleanza atlantica.
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