EFG International: un miliardo per la BSI
L'istituto EFG International ha annunciato martedì di aver finalizzazione l'acquisizione della banca ticinese BSI per 1,06 miliardi di franchi. Insieme, le due società formeranno una delle principali banche private della Svizzera, rileva il gruppo in una nota.
Con circa 148 miliardi di attivi e oltre 700 consulenti alla clientela, la nuova entità si aggiudica “una posizione competitiva sul mercato mondiale della gestione patrimoniale “, si legge nella nota.
La BSI è finita sotto inchiesta a inizio anno a causa di affari poco trasparenti legati al fondo sovrano malese IMDB (1Malaysia Development Berhad). L’istituto è in particolare accusato di controlli carenti riguardo al riciclaggio di denaro. A fine maggio, l’Autorità di sorveglianza dei mercati finanziari (FINMA) ha così deciso lo scioglimento della storica banca ticinese e il Ministero pubblico della Confederazione ha aperto un procedimento penale contro l’istituto.
La FINMA ha comunque deciso di autorizzare l’acquisizione prevista della BSI da parte della EFG International, a condizione che questa venga integrata completamente e poi sciolta entro dodici mesi. Martedì la vendita è stata confermata, a un prezzo però inferiore di 270 milioni di franchi rispetto a quanto inizialmente previsto in febbraio.
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