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Chiude raffineria, colpevoli gli scioperi in Francia

Il gruppo petrolifero Petroplus con sede a Cressier, nel canton Neuchâtel, ha annunciato martedì che chiuderà i battenti a causa degli scioperi in corso in Francia.

Da tre settimane la raffineria a Cressier non riceve greggio dal Sud della Francia. Inizialmente, gli impianti hanno proseguito la produzione a ritmo ridotto e ricorrendo alle scorte ancora disponibili. Ora, si sono dovuti fermare, ha indicato il gruppo con sede a Zugo.

Tuttavia, l’approvvigionamento in Svizzera non è in pericolo. Stando all’Unione petrolifera svizzera, il rifornimento di greggio è garantito dall’altra raffineria elvetica, quella di Tamoil a Collombey, nel canton Vallese.

La raffineria vellesana fa capo infatti all’oleodotto che parte da Genova. Inoltre, entrambe le strutture trasformano solo il 40% dei prodotti raffinati disponibili in Svizzera: il resto viene importato.

La settimana scorsa, le autorità hanno fatto sapere che sono pronte comunque a sbloccare le riserve obbligatorie – che devono garantire tre mesi di approvvigionamento normale in Svizzera – per assicurare le forniture agli aeroporti.

«Siamo pronti a reagire velocemente», ha spiegato all’Agenzia telegrafica svizzera Ueli Haudenschild, dell’Ufficio federale per l’approvvigionamento economico del Paese (UFAE).

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