Cifre rosse e tagli per Oerlikon

La crisi ha colpito duramente il gruppo tecnologico di Svitto, che nel primo semestre 2009 ha visto la sua cifra d'affari crollare del 40%. Annunciata la soppressione di 2'500 posti di lavoro.

Questo contenuto è stato pubblicato il 25 agosto 2009 - 08:31

Il risultato semestrale del gruppo segna una perdita di 99 milioni di franchi, contro i 313 milioni dei primi sei mesi del 2008, indica un comunicato odierno.

Rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso, la cifra d'affari della società è scesa del 40% a 1,428 miliardi di franchi e le nuove commesse sono diminuite del 39% a 1,585 miliardi. Secondo Oerlikon, la recessione in atto è «senza precedenti».

A causa di risultati semestrali «insoddisfacenti», si legge nella nota, il presidente della direzione Uwe Krüger cede con effetto immediato il suo posto a Hans Ziegler, dal 2008 membro del consiglio di amministrazione.

Il gruppo industriale svittese ha inoltre annunciato la soppressione di 2'500 posti di lavoro (su un totale di 16'500). Il provvedimento, che fa parte di un vasto programma di riduzione dei costi, fa seguito al taglio di 1'500 comunicato a inizio anno.

Nonostante le prospettive rimangano incerte, Oerlikon prevede un ritorno nelle cifre nere a partire dal 2010.

swissinfo.ch e agenzie

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