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Commercio al dettaglio in forma smagliante

Un 2007 da incorniciare non solo per i grandi distributori, ma anche per i piccoli negozi

(Keystone)

Nel 2007, il commercio al dettaglio svizzero è cresciuto come non faceva da 10 anni. Il fatturato, +4%, sfiora i 38 miliardi di franchi.

Nel settore alimentare è stato particolarmente marcato l'aumento legato ai prodotti pronti e al pollame. Sopra la media anche le vendite di cosmetici e prodotti per la cura del viso.

Nel 2007, il commercio al dettaglio ha avuto il vento in poppa: il fatturato è cresciuto del 4% raggiungendo i 37,8 miliardi di franchi. Era da 10 anni che non si registrava una progressione tanto marcata.

Ad affermarlo è l'istituto di ricerca IHA-GfK che ha pubblicato venerdì il suo monitoraggio del mercato svizzero (Markt Monitor 2007).

Il settore alimentare è avanzato del 3,3%. La parte del leone (+6,2%) l'hanno fatta i prodotti freschi pronti per l'uso, come i panini preconfezionati, le insalate e i loro condimenti. Solo le pizze (meno 3%) non hanno tenuto il passo degli altri prodotti.

La progressione delle vendite di latticini (+2%) è sotto la media. In compenso, il pollame (+18%) trascina verso l'alto i prodotti di macelleria (+4,4%). La crisi dovuta all'influenza aviaria, che aveva provocato un crollo delle vendite, sembra ormai superata.

La forza delle bevande isotoniche

Per quanto riguarda le bevande, si registra un aumento di vendite degli alcolici (+5%) superiore a quello delle bevande senza alcol (+3%).

La più forte crescita fra le bibite è stata segnata dalle cosiddette bevande sportive (comprese quelle isotoniche), con un balzo del 23,1%.

Al contrario, il fatturato di tè freddi e di acque minerali ha accusato un calo: i primi sono diminuiti del 2,3%, le seconde del 3,4%. A livello quantitativo le vendite di acque minerali sono aumentate, ma l'aspra concorrenza che caratterizza il comparto ha portato a una compressione dei prezzi, con una conseguente erosione del giro d'affari.

Near food e non food

Il ramo del «near food», che comprende articoli di pulizia, prodotti per la cura del corpo, cosmetici e cibi per animali, ha registrato un incremento del 3,6%. In particolare, il fatturato dei cosmetici è salito del 9%, quello dei prodotti per la cura del viso è progredito dell'8%.

Fra i tre rami principali, con un +5,5%, il «non food» (intrattenimento, elettronica, elettrodomestici, abbigliamento, ecc.) è quello che ha messo a segno la crescita percentuale più elevata. Ad avanzare nettamente è stato soprattutto il giro d'affari del segmento dei mobili, essenzialmente letti, armadi e tavoli, che vanta un +10%.

swissinfo e agenzie

In breve

Con una quota del 30%, IHA-GfK è il leader tra gli istituti svizzeri di ricerca di mercato.

L'organizzazione è attiva da 50 anni. La sede è a Hergiswil, nel canton Nidvaldo. Dà lavoro a 270 persone.

IHA-GfK Svizzera è parte del gruppo internazionale GfK. Il gruppo, con sede a Norimberga, è il quarto più importante del settore. Ha un fatturato di 1,1 miliardi di euro, conta 130 istituti membri ed è presente in 70 paesi.

Il monitoraggio del mercato svizzero è una nuova analisi eseguita dall'istituto di ricerche IHA-GfK Svizzera in collaborazione con 19 operatori del commercio al minuto. I risultati vengono pubblicati a scadenze trimestrali.

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Commercio al dettaglio 2007

Totale: 37,8 miliardi di franchi; + 4%

Alimentari: +3,3%
Prodotti pronti: + 6,2 %
Latticini: + 2%
Macelleria: + 4,4%
Pollame fresco: + 18 %
Bevande: + 4,5%

Near-Food (detersivi, prodotti per la cura del corpo, cibi per animali): + 3,6%
Cosmetici: + 9%

Non-Food: + 5,5%
Mobili: + 10%

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