Corruzione: Svizzera al quinto posto
Secondo l' organizzazione non governativa Trasparency International (TI), che martedì ha pubblicato l'Indice di percezione della corruzione (IPC), la Svizzera può fare di più per migliorare la propria immagine.
La sezione svizzera di Transparency International ritiene che in Svizzera la situazione non sia sostanzialmente migliorata, per questo tra il nostro Paese e quelli più virtuosi nella lotta contro la corruzione – come Danimarca, la Svezia e la Nuova Zelanda – la distanza rimane notevole.
L’indice di percezione della corruzione – che attribuisce un punteggio da 10 (per uno Stato considerato pulito) a zero (per uno Stato corrotto), viene stabilito sulla base di analisi svolte da un gruppo internazionale di uomini d’affari ed esperti universitari.
La Svizzera, con 9 punti, si colloca al quinto posto. Per migliorare la propria posizione, deve promuovere nuove misure. Quali? Secondo la sezione elvetica di TI, bisogna per esempio vietare i regali a funzionari federali e il finanziamento dei partiti e delle campagne in vista di votazioni, devono essere resi trasparenti.
L’organizzazione auspica anche la creazione di un centro di competenza per la lotta alla corruzione.
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