Crisi: liberate le riserve dell’economia privata
Dal primo gennaio, le imprese svizzere avranno la possibilità di utilizzare i 550 milioni di franchi depositati nel fondo di crisi. È l'ultima operazione di questo genere decisa dal governo. La nuova legge non prevede più lo strumento delle riserve.
L’operazione era stata annunciata il 12 novembre. Venerdì, il Consiglio federale ha ufficialmente deciso di liberare le riserve di crisi dell’economia privata il primo gennaio.
Si tratta di 550 milioni di franchi. A beneficiarne saranno circa 650 imprese. L’obiettivo è contenere la recessione evitando un crollo degli investimenti.
I fondi dovranno essere investiti nel corso dei prossimi due anni. In caso contrario, sulla cifra rimanente verranno riscosse delle imposte.
Il Dipartimento federale dell’economia controllerà gli investimenti per assicurare che i fondi siano investiti in modo mirato.
È l’ultima volta che si fa riscorso alle riserve di crisi. La recente riforma della legge sull’imposizione delle imprese non prevede più questo strumento, usato raramente e ritenuto poco efficace.
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