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Esportazioni record dal paese del formaggio

L'Emmentaler è la star dei formaggi svizzeri all'estero

(RDB)

Il formaggio svizzero piace sempre di più all'estero. Con 59'303 tonnellate, il volume delle esportazioni ha toccato un valore record nel 2007.

L'anno scorso è stato esportato il 5,8% di formaggio in più rispetto al 2006. Tra i preferiti continua a svettare l'Emmentaler.

«Il bilancio del 2007 è estremamente positivo», ha indicato martedì l'Organizzazione formaggio svizzero (KOS). Dopo il consolidamento del 2006, le esportazioni hanno realizzato un forte aumento l'anno scorso (+5,8%) , raggiungendo un volume di vendite record di 59'303 tonnellate.

«In Svizzera - ha precisato la KOS in un comunicato - oltre il 40% del latte è trasformato in formaggio, di cui un terzo è commercializzato all'estero. Le esportazioni sono quindi molto importanti per il settore agricolo e l'industria lattiera».

In totale, il 14 % del latte prodotto dai contadini è esportato sotto forma di formaggio.

«Il formaggio svizzero continua ad essere considerato un prodotto interessante all'estero - dice a swissinfo David Escher, direttore della KOS - e le nostre specialità sono molto apprezzate siccome sono prodotte in modo naturale e presentano un'elevata qualità».

Emmentaler apprezzato

La crescita concerne in particolare l'Emmentaler DOC (+1'291 tonnellate), il formaggio dai grandi buchi che prende il nome da una valle del canton Berna.

Seguono la Switzerland Swiss (+747 tonnellate), la Tête de Moine DOC (+125 tonnellate) e il Tilsiter (+106 tonnellate).

L'aumento delle esportazioni di altri formaggi a pasta semidura ha raggiunto dal canto suo le 804 tonnellate. «La Svizzera è un paese che produce formaggio a pasta dura e semidura; in questo settore siamo molto competitivi», commenta Escher. «Siamo invece forse meno forti della Francia sul mercato dei formaggi a pasta molle».

Il Gruyère DOC e la fondue hanno invece registrato una diminuzione delle loro esportazioni di rispettivamente 294 e 296 tonnellate.

«Le ragioni del calo sono diverse», spiega il direttore della KOS. «I prezzi sono leggermente saliti nel 2007 e poi non bisogna scordare che le esportazioni di Gruyère DOC nel 2006 sono state particolarmente voluminose».

Gli effetti della liberalizzazione

Anche per le importazioni la tendenza del 2007 è stata al rialzo, con un aumento dell'11,9% (33'346 tonnellate). Questo forte incremento è dovuto «principalmente alle merci industriali a basso costo destinate ai grandi consumatori e al settore industriale», si legge nella nota.

In seguito alla liberalizzazione graduale nel 2002 del mercato del formaggio con l'Unione europea, sia le esportazioni che le importazioni hanno registrato una forte crescita. Le prime sono aumentate del 12,5%, le seconde del 19,7%. Le eccedenze sono pure cresciute di 445 tonnellate (+2,1%).

«Questa situazione mostra che la liberalizzazione ha comportato un aumento notevole dello scambio commerciale», rileva la KOS, sottolineando che è soprattutto nel settore dei formaggi a prezzi elevati che le esportazioni svizzere si sono rafforzate.

swissinfo e agenzie

Fiera del formaggio

Il primo weekend di febbraio a Berna, la Fiera internazionale del formaggio ha aperto per la prima volta le sue porte al pubblico.

Erano esposti 500 prodotti, dal formaggio dell'Alpe a quello di capra, passando dall'Appenzeller (canton Appenzello) al Vacherin (Friburgo).

La fiera, che intende diventare un punto di riferimento per l'industria alimentare, è stata l'occasione per organizzare dibattiti, atelier e presentazioni speciali.

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