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La crisi si ripercuote anche su Swatch

Nel primo semestre del 2009 l'utile netto del gruppo orologiero svizzero è calato del 28% a 301 milioni di franchi. Una regressione che rispecchia il cattivo periodo dell'industria orologiera elvetica.

Anche il marchio orologiero svizzero più diffuso e noto nel mondo ha risentito fortemente degli effetti della crisi economica.

Rispetto ai primi sei mesi del 2008 (periodo in cui era stato registrato un risultato record) la cifra d'affari è calata del 15,3% a 2,48 miliardi di franchi e l'utile netto è sceso del 28% a 301 milioni. Le cifre pubblicate venerdì sono in linea con le previsioni degli analisti.

Nonostante il calo, il primo semestre di Swatch è stato tutto sommato migliore rispetto a quello della concorrenza, come evidenzia l'andamento della cifra d'affari dell'insieme del settore orologi-gioielli, in diminuzione del 16,4%. Le esportazioni hanno segnato un -26,4%.

Il gruppo, indica una nota odierna, "è riuscito ancora una volta ad ampliare le sue quote di mercato in tutti i segmenti di orologi e in tutte le regioni".

Per quanto riguarda il futuro, il gruppo Swatch (che riunisce 19 marche) mostra un certo ottimismo. Una serie di indizi rivelano che una ripresa delle attività è imminente. Tra questi, un'evoluzione positiva delle vendite negli ultimi due-tre mesi così come un aumento delle ordinazioni.

swissinfo.ch e agenzie

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