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Solo critiche alla politica dei bonus del Credit Suisse

Il presidente del cda Hans-Ulrich Doerig (a sinistra) e il CEO Brady Dougan durante l'assemblea degli azionisti

Il presidente del cda Hans-Ulrich Doerig (a sinistra) e il CEO Brady Dougan durante l'assemblea degli azionisti

(Keystone)

Nel corso dell'assemblea generale, gli azionisti del Credit Suisse hanno approvato il rapporto sulla retribuzione dei manager che accorda bonus milionari ai membri della direzione per l'esercizio 2009. Nonostante le critiche, i vertici della banca non sono stati sconfessati come quelli dell'UBS.

Dopo la rivolta inscenata dagli azionisti dell'UBS, che due settimane fa avevano rifiutato di liberare dalle loro responsabilità i top manager della banca per l'esercizio 2007, anche i responsabili del Credit Suisse (CS) si sono visti confrontati a vivaci critiche nel corso dell'assemblea generale tenuta venerdì a Zurigo.

Il rapporto sulle retribuzioni è stato finalmente accettato con 415 milioni di voti contro 182 milioni. Quasi il 30% degli azionisti hanno quindi rifiutato di dare luce verde ai vertici della banca, una quota tre volte superiore a quella dell'anno scorso.

Il sistema di retribuzioni prevede di versare bonus per 149 milioni di franchi ai 13 membri della direzione per il 2009, contro i 107 milioni concessi per il 2008. Nell'insieme, personale e intermediari compresi, i bonus ammontano a 6,9 miliardi di franchi per l'anno scorso, in cui il CS ha conseguito un utile di 6,7 miliardi.

Cambiamenti promessi

"Vedo che una parte consistente degli azionisti non è d'accordo", ha rilevato il presidente del consiglio di amministrazione (cda) della grande banca Hans-Ulrich Doerig, commentando il risultato. A suo avviso, il 30% di voti contrari sono un motivo per cambiare: il CS migliorerà quindi il suo prossimo piano di retribuzioni per guadagnare il voto di altri azionisti, ha affermato Doerig.

Aziz Syriani, presidente del Compensation Committee, a cui compete il sistema di retribuzioni, ha sottolineato da parte sua che il CS è stata la prima grande banca al mondo ad applicare le direttive del G20. Con il nuovo modello retributivo introdotto nell'ottobre 2009, il CS ha aumentato la parte fissa delle rimunerazioni a livello dirigenziale a scapito di quella variabile.

Le associazioni Ethos e Actares, come pure le agenzie di consulenza americane ISS e Glass-Lewis, hanno invitato a non rieleggere il responsabile del sistema retributivo. Solo il 68% degli azionisti hanno accordato il loro voto a a Syriani, mentre le elezioni degli altri membri del cda non hanno suscitato problemi, ottenendo oltre il 95% dei voti.

Misure del governo

"Abbiamo commesso degli sbagli, ma il buon risultato raggiunto nel 2009 dimostra che abbiamo compiuto i passi necessari per rafforzare la nostra competitività", ha dichiarato il CEO dell'istituto bancario Brady Dougan durante l'assemblea degli azionisti.

Lo stesso Dougan riceverà un salario di 19 milioni di franchi per l'esercizio 2009, di cui una buona parte sotto forma di bonus. Il patron del CS ha inoltre ricevuto azioni del valore di 71 milioni, in base al programma di retribuzioni a lungo termine lanciato nel 2004/2005, che non figurano nel rapporto 2009.

Da notare che, appena mercoledì, il governo svizzero aveva presentato una serie di misure destinate a limitare, almeno parzialmente, gli eccessi nei versamenti di bonus da parte del settore finanziario. In futuro, se le proposte formulate dal Consiglio federale saranno accettate dal parlamento, le gratifiche superiori a 2 milioni di franchi saranno sottoposte ad una tassazione speciale, mentre un tetto massimo verrà imposto alle aziende che hanno ricevuto aiuti statali.

Critiche di Ethos

Nella lunga discussione che ha preceduto la votazione, Ethos ha pesantemente criticato i bonus multimilionari e invitato a votare contro il rapporto. Con il sistema di retribuzione attualmente in vigore è possibile che fra qualche anno gli undici membri della direzione ricevano fino a un miliardo di franchi di gratifiche, ha sottolineato il presidente della fondazione Dominique Biedermann.

A suo avviso, malgrado le apparenze, i piani di retribuzione del CS non sono cambiati. Il CS continua ad offrire rimunerazioni che non hanno paragoni in Europa. Secondo Biedermann, non vi è abbastanza trasparenza e la percentuale variabile di salario, troppo elevata, potrebbe spingere i membri della direzione ad assumersi rischi eccessivi.

Il presidente di Ethos non è stato il solo a criticare le gratifiche multimilionarie. Una ventina di azionisti hanno chiesto di intervenire nel dibattito. Uno di loro, ha sottolineato che il salario di Brady Dougan è 225 volte superiore a quello di un consigliere federale ed è pari agli stipendi di 2225 commesse in Svizzera.

Matthew Allen, swissinfo.ch e agenzie

Bonus ridotti

Il Credit Suisse verserà complessivamente bonus per 6,9 miliardi di franchi per il 2009.

Di questi, 149 milioni di franchi spetteranno ai 13 membri della direzione.

La media dei compensi variabili per il 2009 è stata di 144'000 franchi nel 2009, contro 180'000 nel 2007, ultimo esercizio nelle cifre nere.

Rispetto a due anni fa, i compensi variabili complessivi sono diminuiti del 21%.

Il 40% della parte variabile complessiva è stato attribuito sotto forma di premi differiti subordinati a criteri di performance, scrive la banca nel suo comunicato, aggiungendo che per i "managing directors" tale percentuale è del 60%.

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(swissinfo.ch)


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