The Swiss voice in the world since 1935

Ancora oscure le cause dell’incidente Crossair dello scorso anno

Un operaio al lavoro per il monumento in memoria delle vittime Keystone

Ad un anno dall'incidente aereo del velivolo Saab 340 della Crossair presso Kloten, che costò la vita a dieci persone, le cause rimangono ancora oscure. Mercoledì sarà inaugurato un monumento in memoria delle vittime.

Il 10 gennaio del 2000, il Saab 340B della Crossair diretto a Dresda era precipitato presso Nassenwil, nel canton Zurigo, due minuti dopo il decollo dall’aeroporto di Kloten. I dieci occupanti del velivolo erano morti; si trattava di quattro tedeschi, due francesi, un moldavo, uno svizzero e uno spagnolo.

Finora, le cause dell’incidente rimangono ignote. Gli inquirenti non escludono né un problema tecnico, né un errore umano. L’ufficio federale per le indagini sugli incidenti aerei renderà pubblico martedì prossimo un secondo rapporto intermedio sull’inchiesta. L’ufficio spera di porre termine alle indagini ancora nel 2001.

Il primo rapporto intermedio presentato il 28 marzo scorso aveva messo in evidenza il fatto che, poco prima dell’incidente, il pilota moldavo del Saab aveva compiuto una virata di sette secondi a sinistra prima di virare a destra. La traiettoria normale del volo Zurigo-Dresda prevede invece una più lunga virata verso sinistra.

Le ragioni di questo mutamento di rotta rimangono però poco chiare. Poco prima che l’aereo precipitasse, la torre di controllo di “Zurich Departure” aveva chiesto spiegazioni ai piloti e il copilota aveva risposto: “Un momento. Rimanete in linea”. Pochi minuti prima delle 18 il servizio sismologico svizzero aveva registrato poi l’impatto al suolo dell’apparecchio.

Si tratta del più grave incidente occorso alla Crossair nei suoi 26 anni di esistenza. Mercoledì prossimo la compagnia intende erigere un monumento in memoria delle vittime sul luogo dell’incidente. A Kloten si terrà una cerimonia religiosa. Alla commemorazione parteciperanno anche i parenti delle vittime.

swissinfo e agenzie

Articoli più popolari

I più discussi

In conformità con gli standard di JTI

Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative

Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.

Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR

SWI swissinfo.ch - succursale della Società svizzera di radiotelevisione SRG SSR