Avvertimento a SAirGroup del ministro francese dei trasporti
Jean-Claude Gayssot ha invitato gli azionisti della compagnia aerea Air Littoral, che si trova in grande difficoltà, ad «assumersi integralmente le loro responsabilità»: occorre salvare la compagnia, rileva il Ministero in una nota pubblicata lunedì e che si riferisce in particolare a SAirGroup in particolare.
SAirGroup ha ribadito la volontà di trovare una soluzione. I lavori sono in corso, ma non si è ancora giunti a un risultato, ha detto all’ats Rainer Maier, portavoce del gruppo elvetico.
Il ministro francese ha ricevuto lunedì rappresentanti dell’intersindacale di Air Littoral, e prossimamente ascolterà quelli di AOM e di Air Liberté. SAirGroup detiene circa il 49,5 percento del polo che comprende i tre vettori francesi. Il resto del capitale è controllato da Taitbout, un istituto francese detenuto maggioritariamente dal gruppo Marine-Wendel di Ernest Antoine Seillière. Le tre compagnie, che hanno in organico più di 7’000 persone compreso il personale delle filiali, hanno subito perdite per circa 2,5 miliardi di franchi francesi (625 milioni di franchi svizzeri) nel 2000.
Il piano d’emergenza proposto da Marc Rochet, che ha sostituito Paul Reutlinger nella direzione delle compagnie francesi di Swissair, prevede di riunire AOM e Air Liberté in un’unica impresa, mentre Air Littoral dovrebbe essere esclusa dal polo. Una sessantina di dipendenti di Air Littoral hanno manifestato sabato scorso sulle piste dell’aeroporto di Montpellier, per esprimere il loro timore circa il futuro dell’impresa.
D’altro canto, l’azionista di maggioranza del polo aereo francese dispone di una «put option». Essa gli permette di rivendere nel 2003 la sua partecipazione a SAirGroup per la somma di 400 milioni di franchi. «Tale opzione esiste», ha detto Rainer Maier, confermando l’informazione pubblicata dal giornale domenicale svizzero-tedesco «SonntagsZeitung».
swissinfo e agenzie
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