Bacco vive anche in Svizzera
In futuro, in occasione di incontri ufficiali, le ambasciate e le rappresentanze svizzere dovranno servire solamente vino elvetico. Il governo si è dichiarato favorevole a emanare una direttiva a tale riguardo.
Il governo ha così risposto a due interventi parlamentari in cui si richiedeva esplicitamente di promuovere i prodotti svizzeri e di dare il buon esempio. Il parlamentare Thomas Hurter ha fatto direttamente riferimento a quanto avvenuto durante l’esposizione universale di Shanghai. Agli invitati dei padiglioni delle città Zurigo, Berna e Basilea era stato servito del vino spagnolo. L'”incidente” era stato criticato da più parti.
L’altro intervento è firmato Christophe Darbellay. Nella sua mozione il presidente del Partito popolare democratico (PPD) scrive: «Le ambasciate svizzere servono regolarmente vino straniero, per tirchieria o snobismo. Ciò è inaccettabile. È difficile immaginare che un’Ambasciata italiana o francese faccia lo stesso».
Il vino svizzero non è per niente un prodotto di seconda qualità: spesso, in occasione di concorsi internazionali, si piazza molto bene anche nel confronto con i grandi e tradizionali produttori vinicoli come Spagna, Francia e Italia, ha anche aggiunto Darbellay.
Nella mozione, il presidente del PPD sostiene che non solo i vini dovrebbero essere promossi attivamente da ambasciate e rappresentanze svizzere all’estero, ma anche i prodotti elvetici locali in generale.
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