«Baromedia 2001»: cresce in Svizzera il consumo di internet
Quasi uno svizzero su due si serve regolarmente di internet: radio, televisione e giornali rimangono di gran lunga i media preferiti, ma la «rete» si profila sempre più come un temibile concorrente.
Un sondaggio «Baromedia 2001» pubblicato venerdì indica che il «consumo» di internet è cresciuto mediamente dell’8 % rispetto al rilevamento dello scorso anno. L’istituto ginevrino Erasm, su incarico di Ringier Romandie, ha condotto inchieste su un campione di 1002 persone nella Svizzera tedesca e francese: il 45 % di loro ha detto di utilizzare internet regolarmente.
Sul piano nazionale, il «medium» di maggiore successo rimane la radio, che è sistematicamente ascoltata dal 73 % del campione. Segue la televisione, con un tasso del 66 %. Vi sono comunque differenziazioni secondo le aree linguistiche: i romandi preferiscono infatti – anche se di misura – la TV (71 %) rispetto alla radio (70 %), mentre nella Svizzera tedesca le priorità risultano capovolte: dapprima la radio (75 %) e solo in seconda posizione il tubo catodico (65 %).
I giornali, interrompendo una tendenza calante in atto da sei anni, hanno fatto segnare una leggera progressione e sono letti regolarmente dal 61 % del campione. I più grandi divoratori di carta stampata sono gli svizzero tedeschi (63 %), che superano di molto i romandi (54 %).
Al quarto posto tra i media più «consumati» figurano come nello scorso anno le pubblicazioni gratuite (48 %), seguite da vicino da internet (45 %). La lettura di fogli gratuiti è più alta nelle regioni tedescofone (52 %) rispetto a quelle francofone (38 %).
Teletext, con il 18 %, è lo strumento meno utilizzato, ma nella popolazione riscontra il maggior tasso di fiducia, con un risultato record dell’84 %. Nella scala relativa agli indici di fiducia seguono poi radio (75 %), televisione (69 %) e carta stampata 67 %).
Le autorità politiche (Consiglio federale e autorità cantonali), in questa speciale classifica si piazzano solo al sesto posto (65 %), dietro alla scuola e davanti a banche, internet e Chiese. Lontanissimi – con solo il 21 % – si piazzano i partiti politici, mentre per gli svizzeri le informazioni meno affidabili sono quelle diffuse dai messaggi pubblicitari.
Il sondaggio ha anche messo in evidenza l’uso sempre più frequente del telefonino cellulare: se ne serve oggi il 62 % del campione intervistato, contro il 50 % l’anno scorso e il 34 % nel 1999.
swissinfo e agenzie
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