Cinque titoli al
Da lunedì mattina, lo Swiss Market Index (SMI), l'indice dei valori guida della Borsa svizzera, contiene 5 nuovi titoli: Kudelski, Serono, Julius Bär, Richemont ed Unaxis. In totale i blue chips passano da 24 a 29.
Kuldelski, fondata nel 1993 dal rinomato inventore Stéphane Kudelski, giunto in Svizzera durante la Seconda guerra mondiale, è attiva nell’elettronica. La società vodese si è fatta un nome con il «Nagra», un registratore automatico portatile professionale, utilizzato nel giornalismo radiofonico e nella documentaristica audio in genere. Ma il suo campo di attività più promettente è lo sviluppo di sistemi numerici per la televisione.
Serono è un gruppo attivo a livello mondiale nelle biotecnologie, leader nel settore del trattamento ormonale della sterilità. Ma anche Unaxis ha quasi completamente ridefinito la sua strategia, sbarazzandosi del settore armamenti e continuando la ricerca di un acquirente per la sua filiale aeronautica Pilatus. In futuro l’ex-Oerlikon-Bührle si concentrerà sulla costruzione di macchine e sui servizi all’industria di punta.
L’SMI accoglie da lunedì anche la prima società attiva nel settore del lusso, la Compagnie Financière Richemont, che controlla in particolare Vendôme, proprietaria di marche di lusso prestigiose come Cartier, Piaget, Baume & Mercier tra gli altri, nonché Les Manufactures Horlogères. Da ultimo il gruppo dei titoli guida si apre ad una banca con il vento in poppa, la zurighese Julius Bär.
Per le cinque società essere comprese nell’indice ha effetti molto vantaggiosi: il prossimo arrivo degli investitori istituzionali si è già fatto sentire sul corso delle azioni. Dall’inizio di settembre i titoli dei cinque gruppi hanno tutti battuto lo SMI, e anche in modo sensibile, ad eccezione di Unaxis, che stenta a decollare completamente. Nella sua nuova composizione l’indice è ora comparabile al tedesco DAX o al francese CAC-40, sia dal punto di vista qualitativo che da quello quantitativo.
Altra novità: l’SMI potrà essere completato con un nuovo titolo, visto che il loro numero massimo passerà da 25 a 30. Inoltre la capitalizzazione borsistica minima dei valori è stata rivista al ribasso: ora deve essere almeno pari allo 0,45 percento della capitalizzazione totale del Swiss Performance Index (SPI), l’indicatore allargato della borsa elvetica, contro lo 0,5 percento che valeva finora.
Il consigliere nazionale udc zurighese Christoph Blocher, a livello politico tribuno riconosciuto della destra in Svizzera, può tirare un sospiro di sollievo: il suo gruppo chimico Ems-Chemie è sfuggito di un soffio alla sorte di essere espulso dall’indice, come invece prevedevano gli osservatori a causa dei bassi volumi di scambio registrati dall’azione. La misura avrebbe anche avuto sensibili conseguenze finanziarie personali per il consigliere nazionale UDC.
swissinfo e agenzie
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