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Collaborazione fra la Galleria Gottardo e la Solomon R. Guggenheim

Con l'accordo, la Banca del Gottardo diventa lo sponsor principale della sede veneziana della Guggenheim Collection; nella foto gli ex-magazzini del sale, sede designata per l'ampliamento del museo Keystone

La Galleria Gottardo di Lugano festeggia quest'anno i dieci anni di attività. Contemporaneamente i responsabili hanno reso pubblico l'accordo di collaborazione con la fondazione Guggenheim.

Alcune voci davano per imminente la Chiusura della Galleria Gottardo, la fondazione culturale dell’omonima banca ticinese. Ma il direttore del Consiglio d’amministrazione in persona, Claudio Generali, è sceso in campo per presentare il nuovo accordo fra l’istituto bancario e la Fondazione Solomon R. Guggenheim, colosso internazionale dell’arte.

Non solo dunque i locali d’esposizione al piano terra della sede centrale di Lugano rimarranno aperti, ma si delinea un ampliamento e una ridefinizione dell’impegno culturale della Gottardo. L’accordo quinquennale con la fondazione americana prevede infatti sia la sponsorizzazione che la collaborazione fra i due enti.

“Da sempre”, sostiene il responsabile del marketing operativo Mario Maccanelli, ” il nostro istituto è stato attivo nel campo della cultura. Questo impegno è dato dalla passione dei responsabili per l’arte e la vita culturale, ma anche per la responsabilità socio-culturale del più importante datore di lavoro privato in Ticino”.

Da ormai quarant’anni la Banca del Gottardo colleziona opere d’arte e materiale fotografico soprattutto di artisti elvetici. Una collezione che nello scorrere del tempo ha raggiunto una significativa importanza e che ha spinto la direzione a creare la Galleria Gottardo per aprire anche al pubblico queste sue risorse.

Il programma della Galleria prosegue, quest’anno, nel segno della transizione. Da una parte si concludono alcuni progetti seguiti negli ultimi anni, anche con una nuova pubblicazione retrospettiva, e dall’altra si delinea la nuova traccia.

Il curatore della Gottardo Luca Patocchi elenca le tre offerte principali per l’anno in corso. Dapprima, nei locali progettati da Mario Botta, si potrà visitare una mostra dell’artista italiano Olivo Barbieri.

Seguirà una mostra fotografica che ripercorrerà le tappe della storia della Peggy Guggenheim Collection di Venezia, l’aggancio simbolico alla nuova collaborazione. A dicembre l’ultima esposizione della Stagione 2001 con un’ulteriore selezione di Art Brut a conclusione di un ciclo realizzato negli ultimi anni.

Contemporaneamente la Banca del Gottardo diventa il maggiore sponsor della sede italiana della fondazione Guggenheim: il Palazzo Venier dei Leoni sul Canal Grande, sede della Collezione Peggy Guggenheim.

Il rafforzamento dell’impegno della Banca ha anche una motivazione di marketing. Il responsabile Mario Maccanelli sostiene come per la Banca sia importante “incontrare i suoi clienti anche nel tempo libero e in ambito culturale”. Con il novo impegno dunque la Gottardo si avvicina all’Italia, mercato fondamentale per l’istituto specializzato nel private banking.

Il nuovo accordo permette inoltre di ampliare in modo considerevole le iniziative culturali della Galleria Gottardo, diventando il primo contatto per la fondazione Solomon R. Guggenheim in Svizzera, terra d’origine della famiglia di collezionisti. Per la Banca del Gottardo invece, il sostegno alla fondazione americana permette di aprirsi al mondo, ben oltre i confini nazionali.

Per quanto non esistano ancora dei progetti concreti Mario Maccanelli si dice fiducioso: “Strada facendo si svilupperanno dei progetti e delle sinergie per dare spazio a dei progetti concreti”.

Daniele Papacella

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