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Colloqui alla Casa von Wattenwyl: stranieri, Expo.02 e finanze

Franz Steinegger (a destra) ha informato i leader politici sulla situazione finanziaria dell'Expo 02 swissinfo.ch

L'integrazione degli stranieri, l'Expo.02, l'eccedenza del consuntivo 2000 della Confederazione e le riserve d'oro della Banca nazionale sono stati alcuni temi affrontati giovedì a Berna dai vertici dei quattro partiti di governo e da una delegazione del Consiglio federale, nel tradizionale incontro di pre-sessione alla Casa von Wattenwyl.

Integrazione degli stranieri

I partiti governativi non sono d’accordo sulle misure da adottare per facilitare l’integrazione degli stranieri. Non vi è dunque stato consenso su un programma di circa 500 milioni di franchi preparato da un gruppo di lavoro interpartitico. Grosse divergenze d’opinione sussistono tra socialisti e democratici di centro, ha precisato Adalbert Durrer, presidente del PPD il quale ha informato la stampa assieme al portavoce governativo Achille Casanova.

Il PS vorrebbe spingersi più lontano, mentre l’UDC ritiene che non sia compito dello Stato intervenire. Il documento del gruppo di lavoro propone d’agire nei settori della formazione professionale e dell’apprendimento delle lingue nazionali, oltre che di porre una particolare attenzione alla formazione delle donne e dei giovani.

In mancanza di consenso, questo programma non è stato approvato, ma trasmesso al Consiglio federale sotto forma di “bozza”. I gruppi parlamentari PS, UDC, PPD e PLR saranno consultati per analizzarlo nei particolari. I quattro partiti di governo si sono invece accordati sulla rinuncia ad un’iniziativa parlamentare per introdurre un diritto di ricorso in materia di naturalizzazione.

Expo.02

Expo.02 è confrontata a problemi di liquidità per un importo di 200 milioni di franchi. Tuttavia, la sua direzione, il Consiglio federale e i partiti di governo sono del parere che la Confederazione non dovrebbe aver bisogno di mezzi supplementari.

Franz Steinegger, presidente del comitato direttore di Expo.02, è convinto che la manifestazione aprirà i battenti nel maggio del 2002, rispettando i mezzi preventivati e con rischi accettabili, ha dichiarato Achille Casanova.

Il problema è dovuto al fatto che Expo.02 non dispone ancora di alcun introito. Due grandi banche hanno messo a disposizione in febbraio un credito transitorio di 40 milioni di franchi. Questa somma sarà appena sufficiente fino alla fine di marzo. Per arrivare all’estate, l’esposizione necessita di 200 milioni di franchi. Steinegger ha prospettato ai partiti di governo diverse soluzioni per ovviare a queste difficoltà.

Secondo Adalbert Durrer, Consiglio federale e parlamento torneranno inevitabilmente ad occuparsi del dossier. Ad ogni modo, Expo.02 si farà, dato che il “punto di non ritorno è oramai stato superato”.

Finanze

La riduzione del debito pubblico è un obiettivo significativo per tutti i quattro partiti di governo. Vi sono però divergenze sulle altre possibilità d’impiego della maggiore entrata da primato (4.55 miliardi), registrata dal consuntivo 2000 della Confederazione.

Tutti i partiti si sono rallegrati di questa importante maggiore entrata. Tuttavia, ha spiegato Durrer, se l’UDC è favorevole a riduzioni delle tasse superiori a quelle che saranno annunciate dal “pacchetto” governativo alla fine di febbraio, il PS vorrebbe maggiori possibilità d’intervento in favore della formazione e della ricerca.

Oro della BNS

Circa le riserve d’oro in esubero della Banca nazionale svizzera (BNS), i quattro partiti di governo giudicano una buona base di discussione la proposta in merito della commissione degli Stati. Secondo tale proposta, le riserve d’oro in esubero dovrebbero servire a finanziare in parti uguali l’AVS, i cantoni e una fondazione di solidarietà.

L’UDC continua comunque a dare la precedenza alla sua iniziativa popolare sull’oro, che vuole attribuire l’intero ricavato all’AVS. La commissione vuole invece opporre la sua chiave di ripartizione all’iniziativa dell’UDC. Anche il Consiglio federale sostiene quest’idea del controprogetto, ma è comunque deciso ad attribuire 500 tonnellate d’oro in esubero alla Fondazione «Svizzera solidale». La proposta della commissione degli Stati ridurrebbe leggermente il contributo alla Fondazione.

swissinfo e agenzie

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