Commercio on-line: gli svizzeri esitano a fornire dati personali
Gli svizzeri, al quarto posto europeo per volume di shopping via Internet, non hanno fiducia nelle transazioni on-line. Temono un uso fraudolento dei loro dati confidenziali, stando ad uno studio pubblicato mercoledì.
Più di due svizzeri su tre temono per la pubblicazione di dati personali su Internet. È quanto emerge da un’inchiesta sulla percezione della sicurezza e del rispetto della sfera privata, condotta nell’ottobre del 2000 su 2.400 internauti di dodici paesi dalla PricewaterhouseCoopers.
In media, tre quarti degli europei sono diffidenti. Lo studio rivela alcune differenze fra paesi. Gli svizzeri, come i tedeschi, esitano a fornire informazioni sulle loro marche preferite, i loro passatempi o le loro abitudini di consumo, contrariamente ai paesi del sud.
I consumatori sono invece tutti reticenti nel fornire il numero della loro carta di credito. Gli svizzeri sono fra i più diffidenti: solo un terzo degli acquisti in rete viene effettuato con carta bancaria. Il due per cento è già stato vittima di una truffa. Inoltre temono di ricevere pubblicità non gradita e che i loro dati personali vengano venduti a terzi.
In Svizzera, sette utenti di Internet su dieci conoscono l’esistenza della legge federale sulla protezione dei dati, ma la giudicano insufficiente a garantire la sicurezza delle transazioni. In generale, più gli internauti sono «navigati», più dubitano del rispetto della sfera privata.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.