Crisi nella direzione Migros
I problemi ai vertici della direzione Migros per la successione del direttore generale dimissionario, Peter Everts, sono degenerati in una vera e propria crisi interna. Il tentativo di mediazione, proposto dal presidente della Fondazione "Adele e Gottlieb Duttweiler", Pierre Arnold, è fallita.
In un’intervista, pubblicata nell’edizione di sabato del quotidiano della capitale “Berner Zeitung”, Arnold ha affermato che una situazione così intricata non si registrava da decenni all’interno del colosso elvetico della vendita al dettaglio.
Dall’annuncio delle dimissioni del direttore Everts per fine 2001, dunque da tre mesi, i dissensi si sono fatti sentire. Anche il membro della direzione Mario Bonorand ha ammesso le difficoltà, indicando la presenza di due posizioni diametralmente diverse che si contendono il potere sulle strategie future della cooperativa.
Il blocco, dominato da Bonorand, responsabile della catena di grandi magazzini Globus, si oppone alla linea rappresentata dal direttore uscente Everts. Con il suo intervento sulle colonne della “SontagsZeitung” Bonorand si era scagliato contro Claus Niederer, direttore di Hotelplan, l’agenzia viaggi della Migros.
Per la direzione Migros si tratta di una novità che sconcerta soprattutto i dipendenti. In passato si era infatti abituati, scrive la “Berner Zeitung”, ad una voce unica proveniente dalla direzione zurighese.
Al centro del conflitto si trova la struttura organizzativa dell’azienda. Da una parte si schierano i fautori dell’attuale struttura federata, dall’altra quelli che esigono una centralizzazione.
Per rinsaldare le relazioni fra i capi delle varie sezioni del gruppo dalla M rossa, il 7 giugno Arnold ha ricevuto l’incarico di mediare un accordo. Nel suo ruolo di arbitro ha, secondo quanto riportato dalla stampa di sabato, contattato tutti i protagonisti di una vicenda che assume dei caratteri sempre più oscuri.
Arnold ha annunciato una seduta straordinaria della direzione per la settimana prossima per discutere posizioni e soluzioni. Il mediatore della prima catena di grandi magazzini svizzera, ha affermato con desolazione: “Così non si può continuare”.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.