Danni di Lothar: aumentati da 30 a 40 milioni gli aiuti della confederazione
Sono 10'000 i proprietari di boschi che riceveranno indennizzi per i danni causati da Lothar. Il pagamento giunge a un anno dalla tempesta, che il 26 dicembre 1999 provocò ingenti danni al patrimonio boschivo elvetico.
Fino a settembre sono state inoltrate al Fondo di soccorso per la riparazione dei danni della natura non assicurati 15’200 domande di indennizzo dai proprietari di boschi: all’inizio di dicembre, l’80 percento di esse erano state vagliate, comunica il Fondo, in una nota diffusa martedì.
Il Fondo, che in giugno ha messo a disposizione della Confederazione 30 milioni di franchi per gli indennizzi, ha deciso all’inizio di questo mese di stanziare 10 milioni supplementari.
I proprietari privati potranno quindi beneficiare di 40 franchi per ogni ara (100 metri quadrati) di bosco danneggiato, mentre alle corporazioni di diritto privato toccheranno 25 franchi. Attualmente le somme sono state consegnate ai comuni, che si occuperanno di distribuirle a chi ne ha diritto.
Le richieste di 4’100 proprietari sono invece andate a vuoto: questo perché le loro condizioni finanziarie sono troppo buone (l’aiuto dipende anche dal reddito) o perché i terreni non raggiungono il minimo prestabilito di 25 are.
La violenta tempesta aveva devastato circa 13 milioni di metri cubi di boschi. Particolarmente colpiti i cantoni romandi, Berna e la Svizzera centrale.
Il Fondo, costituito nel 1901 e alimentato dalla Banca nazionale grazie ai profitti dovuti alla mancata riconsegna delle vecchie banconote fuori corso, interviene in caso di danni causati da eventi naturali non prevedibili e non assicurabili.
I contributi sono versati a dipendenza della situazione finanziaria dei danneggiati. Non può attendersi nulla chi ha un reddito imponibile superiore ai 120’000 franchi o un patrimonio di più di 1,2 milioni.
swissinfo e agenzie
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