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Democrazia online: c’è anche una svizzera tra i candidati al «governo» di internet

Logo ICANN. www.icann.org

ICANN è un’organizzazione internazionale che veglia sugli standard tecnici e sull’assegnazione degli indirizzi internet. Cinque dei suoi 19 direttori saranno eletti online entro il 10 ottobre. Tra i candidati la svizzera Maria Livanos Cattaui.

La sigla ICANN sta per Internet Corporation for Assigned Names and Numbers. L’organizzazione non governativa è nata nel novembre del 1998, su iniziativa del governo statunitense, allo scopo di assumere gradualmente la gestione di alcuni aspetti tecnici di internet, tra cui in particolare l’assegnazione dei cosiddetti “domain names”, gli indirizzi della rete. Finora queste funzioni erano di competenza del governo americano.

Vista la crescente importanza di internet nella gestione dei flussi informativi, la ICANN è destinata a ricoprire un ruolo strategico nel quadro della globalizzazione economica e culturale, tanto da essere definita da alcuni osservatori, forse con qualche esagerazione, il “governo di internet”. Cosciente di questo ruolo e nell’intento di rendere più trasparenti i processi decisionali che riguardano la rete, la ICANN ha proposto l’elezione di alcuni dei suoi direttori da parte degli utenti di internet.

Certo non si tratta ancora di una vera e propria democrazia in rete: su 19 direttori, solo 5 saranno eletti dagli internauti, uno per continente. Quattro degli attuali direttori rimarranno in carica ancora per un anno, mentre gli altri saranno nominati dalle organizzazioni di supporto della ICANN.

Il diritto di voto spetta a chi si è registrato presso ICANN entro il 31 luglio 2000. Gli elettori registrati sono 76 504, di cui oltre 38 000 in Asia e nel Pacifico, circa 23 500 in Europa e 10 694 nell’America del Nord. Una parte dei candidati è stata nominata dalla ICANN stessa, gli altri si sono autoproposti e sono poi stati scelti in elezioni primarie dagli utenti dei rispettivi continenti.

Fra i candidati europei proposti dalla ICANN c’è anche la Svizzera Maria Livanos Cattaui. Attuale segretaria generale della Camera di commercio internazionale con sede a Parigi, Maria Livanos, laureata ad Harvard, ha lavorato per 19 anni nella direzione del World Economic Forum di Davos. Top manager dell’economia globale, la candidata non vuole però che la si consideri una pura rappresentante degli interessi commerciali e dice di voler trovare un equilibrio tra regolamentazione e libertà nella rete. La sua candidatura è considerata fra le favorite, insieme a quella del tedesco Winfried Schüller, dirigente della Deutsche Telekom.

Gli altri candidati europei scelti dalla ICANN sono Alf Hansen, capo di un’azienda di registrazione internet norvegese, l’esperto di reti informatiche della NATO Oliver Popov e l’ingegner Olivier Muron della France Telecom. Le sorprese sono venute dalle candidature scelte dagli utenti registrati. Il maggior numero di preferenze europee, oltre 2800, è andato a Andy Müller-Maguhn, 28enne tedesco portavoce del Chaos Computer Club, un’organizzazione di hackers che da anni si impegna per conservare gli spazi di libertà su internet. L’altra candidata del “popolo internet” è la politologa berlinese Jeanette Hofmann, che in opposizione all’impostazione della ICANN considera gli indirizzi internet “un bene pubblico”.

Le elezioni online del direttorio ICANN, iniziate il 1° ottobre 2000, si concluderanno il 10 ottobre; l’11 saranno resi noti i risultati. Seppure non si possa parlare dell’avvento di una democrazia elettronica globale, si tratta di un passo importante verso una maggior trasparenza nella gestione della rete. Lo hanno capito gli utenti che si sono registrati per le elezioni: la ICANN si aspettava tra le 5000 e le 10 000 iscrizioni. In totale gli utenti iscritti sono stati invece 160 000, di cui 76 000 hanno confermato la registrazione. Un buon auspicio per lo sviluppo di una coscienza civica in rete.

Andrea Tognina

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