Dimissioni ai vertici della lotta al riciclaggio di denaro
L'Ufficio di comunicazione in materia di riciclaggio di denaro (MROS) perde due impiegati di primo piano. Il direttore, Daniel Thelesklaf, e il suo vice Mark van Thiel hanno annunciato le loro dimissioni per la fine di novembre.
Le ragioni delle dimissioni, annunciate lunedì, sono punti di vista divergenti con l’Ufficio federale di polizia (UFP) sul futuro concetto globale della lotta contro il riciclaggio di denaro. Thelesklaf e Van Thiel propendono entrambi – stando al portavoce dell’UFP Folco Galli – per la trasformazione del loro Ufficio in un centro di competenza in seno all’UFP per l’analisi approfondita della situazione in materia di riciclaggio. Finora il MROS aveva una funzione di raccordo e di filtro tra gli intermediari finanziari e le autorità di perseguimento penale
La direzione dell’UFP ha però deciso una diversa ripartizione delle competenze: in futuro l’analisi della situazione dovrebbe essere assunta dal servizio di analisi e prevenzione dell’UFP. Il MROS, stando al portavoce Galli, dovrebbe tuttavia essere potenziato, diventando una sezione autonoma, non più sottoposta, come ora, ai servizi centrali. Il portavoce dell’UFP ha comunque sottolineato che la partenza dei due impiegati in funzione dirigente non avrà conseguenze sull’efficacia del MROS.
Il MROS è stato creato con l’entrata in vigore il 1° aprile 1998 della Legge sul riciclaggio del denaro (LRD). La legge sottopone il settore para-bancario, in precedenza non contemplato dalla legge, agli stessi obblighi di diligenza a cui sottostanno le banche. Inoltre introduce un obbligo di comunicazione per gli intermediari finanziari nel caso in cui esista il sospetto concreto di un’attività di riciclaggio.
swissinfo e agenzie
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