“Enfant terrible” della dinastia, Louis Knie fallisce in Austria
Louis Knie, il «dissidente» dell'omonima dinastia circense svizzera, e il suo circo austriaco sono in bancarotta, con circa 4,5 milioni di franchi svizzeri di debiti. Il tribunale di Korneuburg, presso Vienna, ha aperto la procedura fallimentare.
Il passivo della Louis Knie Zirkusbetriebsgesellschaft, con sede a Ernstbrunn (40 km a nord di Vienna), secondo le prime valutazioni ammonta a 40 milioni di scellini. Non si sa ancora quanti siano i creditori interessati. Lo stesso Louis Knie ha chiesto la procedura fallimentare.
La decisione spetta a Ferdinand Bruckner, l’avvocato del Landesgericht di Korneuburg che è curatore del fallimento e funge anche da amministratore, e quindi direttore, del circo. Se non sarà possibile trovare un accordo coi creditori e trovare finanziamenti per proseguire l’attività, il circo dovrà essere liquidato. Verranno venduti anche gli animali – precisa il Kreditschutzverband (KSV, l’associazione di protezione dei creditori austriaca).
Louis Knie è un membro dissidente dell’omonima famiglia circense svizzera, dalla quale si è separato nel 1993 per dar vita al circo nazionale austriaco. All’insolvenza hanno contribuito il gran caldo del 1999 e la stagione particolarmente cattiva di quest’anno. La tournee olandese non ha nemmeno permesso di raggiungere il minimo delle aspettative.
L’attività di Louis Knie è sempre stata criticata dagli animalisti. Con costoro era sorta un’accesa polemica dopo che ai primi di luglio a Linz, nell’Alta Austria, era perfino stato perpetrato un attentato incendiario contro il circo: ignoti avevano dato fuoco ad alcuni veicoli e a una tenda, provocando danni per almeno 100’000 franchi.
swissinfo e agenzie
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