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Entro primavera la decisione sul bando delle farine animali

Il Consiglio federale si è finalmente reso conto che è preferibile distruggere le farine animali che reintrodurre nella catena alimentare animale proteine pericolose anche per la salute umana Keystone

La Svizzera dovrebbe vietare completamente le farine animali entro il marzo del 2001. Il governo ha già adottato questa decisione di principio. Ha incaricato l'Ufficio federale di veterinaria di preparare la applicazione di questo provvedimento.

La ministra dell’interno Ruth Dreifuss si è espressa nell’ambito del dibattito su una mozione del consigliere nazionale ginevrino dell’Allenza di sinistra Christian Grobet, depostata nel luglio del 1999. Quest’ultimo già allora esigeva di vietare la vendita di carne proveniente da capi di bestiame nutriti con alimenti contenenti prodotti di origine animali.

Nella risposta del settembre 1999, il Consiglio federale era tuttavia ancora contrario ad introdurre un divieto. Scriveva che la regolamentazione di allora era «opportuna», poiché permetteva di reintrodurre nella catena alimentare animale preziose proteine, al posto di distruggerle.

Ruth Dreifuss ha ora ammesso che certe osservazioni contenute nella risposta di un anno fa sono «forse troppo superficiali». Le nuove conoscenze sull’ecefalopatia spongiforme bovina (ESB) danno ragione a Grobet.

Il Consiglio federale si rende ora conto dei rischi che in nessun caso vanno banalizzati, ha sottolineato Dreifuss. Di fronte a queste sue precise garanzie, Grobet ha accettato di trasformare la sua mozione nella forma meno imperativa del postulato.

swissinfo e agenzie

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