Esec sopprime 110 posti di lavoro in Svizzera
La Esec, fabbrica di robot per la produzione di microchip controllata dal gruppo Unaxis (ex Oerlikon-Bührle), sopprimerà entro la fine dell'anno nel mondo 250 posti di lavoro: nella sede di Cham (ZG) saranno licenziate 110 persone, indica lunedì la società.
La stagnazione nel mercato dei semiconduttori ha avuto conseguenze pesanti: nel primo semestre 2001 le vendite non hanno superato i 140,8 milioni di franchi, nemmeno la metà dei 318,6 milioni realizzati nello stesso periodo dell’anno precedente.
Per l’intero 2001 l’Esec si attende vendite pari soltanto al 30- 40 per cento rispetto al dato del 2000. Le prospettive obbligano quindi l’impresa ad attuare provvedimenti di compressione dei costi, si legge nella nota.
Il problema mostra ancor più la sua gravità esaminando l’entrata delle commesse: includendo gli annullamenti, sono passate da 365,6 milioni di franchi a 73,5 milioni nel periodo in rassegna.
Esec dovrà inoltre procedere a ristrutturazioni e a rettifiche di valore per un totale di 30-40 milioni di franchi. I vertici prevedono fra l’altro di vendere una piccola unità aziendale negli USA, che occupa una trentina di persone.
L’impresa ha fatto sapere che è previsto un piano sociale per attenuare gli effetti della riduzione dell’organico.
swissinfo e agenzie
In conformità con gli standard di JTI
Altri sviluppi: SWI swissinfo.ch certificato dalla Journalism Trust Initiative
Potete trovare una panoramica delle discussioni in corso con i nostri giornalisti qui.
Se volete iniziare una discussione su un argomento sollevato in questo articolo o volete segnalare errori fattuali, inviateci un'e-mail all'indirizzo italian@swissinfo.ch.