Ferrovie: accordo sui salari
Dopo lunghi negoziati, la direzione FFS e i rappresentanti del Sindacato del personale dei trasporti hanno trovato un'intesa per un aumento del 2,6 percento della massa salariale. Una parte servirà a finanziare la riduzione dell'orario di lavoro.
Per entrambe le parti l’accordo costituisce una buona base in vista dell’introduzione del nuovo Contratto collettivo di lavoro (CCL). L’1 percento dell’aumento della massa salariale servirà a finanziare la riduzione del tempo di lavoro introdotta in giugno, un altro 1 percento sarà utilizzato per un versamento unico nel dicembre 2000. Della parte rimanente, uno 0,3 percento permetterà di effettuare adattamenti individuali dei salari e l’ultimo 0,3 percento sarà destinato alle promozioni individuali nell’ambito di piani di carriera.
Il primo ciclo negoziale per le retribuzioni del 2001 si era concluso il 28 ottobre scorso con un nulla di fatto: non era stato trovato un accordo né sulla compensazione del rincaro, né sugli aumenti reali della busta paga per i 30 000 dipendenti FFS. Le discussioni tra le parti erano riprese all’inizio di novembre.
Ancora giovedì scorso, il Sindacato del personale dei trasporti (SEV) aveva effettuato un’azione di volantinaggio alla stazione di Berna, preannunciando ritardi dei treni per le prossime settimane. Il personale delle ferrovie minacciava inoltre di rifiutare altre ore di lavoro straordinario, dopo aver già accumulato oltre 350’000 giornate supplementari dall’inizio dell’anno.
Da parte sua, la direzione delle FFS aveva respinto le accuse di «mancata compensazione del rincaro per il 2001» e aveva affermato che le rivendicazioni sindacali avrebbero comportato per l’azienda 180 milioni di franchi di costi supplementari, con un aumento delle tariffe per gli utenti fra il 10 e il 12 percento.
Sempre secondo i vertici delle FFS, la riduzione di due ore della durata del lavoro settimanale, introdotta dal giugno scorso, andava già considerata come una compensazione del rincaro dell’1 percento per il 2000 e per il 2001. A questo bisognava aggiungere la crescita dello 0,6 percento della massa salariale dal 1. gennaio 2001, destinata ad aumenti individuali e all’innalzamento degli stipendi dei dipendenti negli agglomerati urbani. Inoltre in maggio tutto il personale aveva ricevuto un bonus di 1000 franchi.
swissinfo e agenzie
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