FFS: gestione e infrastruttura non verranno separate
Il ministro dei trasporti, Moritz Leuenberger, è stato latore di buone notizie al 71esimo congresso del Sindacato del personale dei trasporti (SEV) a Berna: l'annuncio che i dipendenti delle FFS andati in pensione prima della fine del 2000 riceveranno il rincaro è stato applaudito calorosamente.
Pure accolta con soddisfazione la dichiarazione di Leuenberger, secondo in cui non è prevista la separazione totale fra gestione e infrastruttura delle ferrovie. Voci di corridoio su presunte intenzioni di separare giuridicamente esercizio e infrastruttura nell’ambito della «riforma delle ferrovie II» avevano messo in allarme il SEV, fermamente opposto.
I congressisti sono stati rassicurati, almeno per il momento, dal consigliere federale, il quale ha dichiarato che non è assolutamente un argomento all’ordine del giorno. Moritz Leuenberger ha comunque precisato di non poter escludere che a medio termine la tendenza in Europa vada nell’altra direzione. In tal caso anche in Svizzera si dovrà riesaminare la pertinenza di quella strategia.
La riforma delle ferrovie dovrà invece servire a consolidare quanto finora acquisito. Fra le priorità c’è in particolare l’armonizzazione del finanziamento delle infrastrutture, ha spiegato il ministro dei trasporti.
Leuenberger ha pure affrontato il tema dei salari dei dirigenti delle FFS, che hanno provocato grosse polemiche. Egli ha rilevato che le lacune delle direttive in materia saranno in futuro colmate, grazie alla decisione del Consiglio federale, di garantire una rapida trasparenza totale dei salari dei quadri superiori.
Secondo il ministro dei trasporti, le ferrovie hanno superato la crisi degli anni ’90 ed ora stanno viaggiando a pieno ritmo in direzione del futuro. Spina nel fianco rimane tuttavia il trasferimento del traffico merci dalla strada alla rotaia oltre frontiera.
swissinfo e agenzie
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