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Fornitori d’accesso internet bloccano un sito neo-nazista

Internet è uno degli strumenti privilegiati della propaganda neonazista e antisemita Keystone

È noto che internet offre agli ambienti di estrema destra uno strumento prezioso per diffondere i loro messaggi. Non tutti vogliono stare però a guardare. L'associazione "Figli dell'olocausto" ha chiesto a tre provider svizzeri - Swisscom, Sunrise e Tiscalinet - di bloccare l'accesso a un sito neonazista. Con successo.

Il blocco permette di impedire l’accesso, almeno per gli abbonati dei tre fornitori d’accesso svizzeri, a 754 pagine inneggianti al nazismo: È quanto indica un comunicato dell’associazione “Figli dell’olocausto”, diramato sabato.

Il sito – www.front14.org – presenta un contenuto essenzialmente razzista ed è contrario al codice penale svizzero. Nell’azione contro il sito, a detta del portavoce dell’associazione Samuel Althof, la collaborazione con gli operatori internet e le autorità svizzeri sarebbe stata «molto buona».

L’associazione “Figli dell’olocausto” è sostenuta da varie personalità, come il pubblicista israeliano Uri Avnery, il «cacciatore di nazisti» viennese Simon Wiesenthal, lo scrittore svizzero Peter Bichsel e il presidente onorario della comunità ebraica di Zurigo Sigi Feigel. L’associazione è nata dieci anni or sono ed ha sede a Basilea.

swissinfo e agenzie

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