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Georg Fischer: risultati record nel 2000

Keystone Archive

Dopo un 1999 difficile, l'anno scorso il gruppo industriale Georg Fischer ha realizzato risultati record. Superando le attese degli analisti, il fatturato è aumentato del 21 percento, l'utile operativo del 53 percento.

La gran parte delle 140 imprese che compongono la società, attiva a livello mondiale, sono in ottima forma, ha detto martedì il presidente del gruppo, Martin Huber, durante la conferenza stampa di bilancio. Più di due terzi della progressione del giro d’affari – 3,903 miliardi, +21 percento rispetto al 1999 – è stata realizzata grazie alla crescita interna e non attraverso acquisizioni.

Il risultato operativo (267 milioni) ha superato del 53 percento il valore dell’esercizio precedente: dati che testimoniano il ritorno al successo della società con sede a Sciaffusa, che nel mondo intero dà lavoro a più di 14’000 persone. L’utile consolidato ha raggiunto 151 milioni di franchi (+15 percento), e verrà quindi proposto di aumentare il dividendo da 14 a 15 franchi.

Le quattro divisioni si sono sviluppate in modo eterogeneo. Il settore «tecnica dei veicoli», il più importante del gruppo, ha approfittato del perdurante boom del mercato delle vetture. «Le nuvole sulla congiuntura automobilistica si sono al momento allontanate», ha detto Huber. Il comparto in esame ha realizzato un giro d’affari di 1,462 miliardi di franchi (+22 percento). L’utile operativo è aumentato «solo» del 18 percento, salendo a 71 milioni, ciò che è dovuto ad ammortamenti per le acquisizioni avviate negli anni precedenti, ha precisato Huber.

Molto redditizio si è rivelata la divisione «sistemi di tubature». Il fatturato è cresciuto del 32 percento, raggiungendo 887 milioni, mentre l’utile operativo è praticamente raddoppiato, superando i 73 milioni di franchi.

Gran parte del successo del gruppo si deve al settore «tecniche di produzione» (Agie Charmilles), che ha presentato già lunedì i suoi risultati e che è controllato al 70 percento dall’impresa diSciaffusa: il fatturato è salito a 1,249 miliardi (+39 percento), l’utile d’esercizio è addirittura progredito del 127 percento, raggiungendo quota 111 milioni.

Unico settore in controtendenza è stato quello della «costruzione di impianti»: il giro d’affari è diminuito del 31 percento, scendendo a 354 milioni. L’utile è rimasto invariato a 23 milioni. Secondo Huber, la flessione è dovuta agli effetti della ristrutturazione del gruppo.

Anche per l’anno in corso le prospettive rimangono buone: è attesa un’ulteriore crescita di utili e fatturato, ha detto Huber. A lungo termine la Geog Fischer punta ad un margine dell’utile operativo del 10 percento rispetto al giro d’affari. Nel 2000, il margine è stato migliorato dal 5 al 7 percento.

I risultati conseguiti dal gruppo hanno superato le previsioni degli analisti. Alla borsa di Zurigo il titolo ha vissuto una giornata positiva.

swissinfo e agenzie

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