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Giornata cruciale per Sabena e preoccupazione per AOM

Qualsiasi piano di salvataggio per Sabena avrà ripercussioni per Swissair Group, che detiene il 49,5 percento del capitale della compagnia aerea belga Keystone Archive

Giornata cruciale, quella di lunedì, per la Sabena. La direzione della compagnia aerea belga presenta al consiglio di amministrazione (Cda) il suo piano strategico. Sola certezza per ora: l'annullamento della commessa di 19 Airbus. Swissair Group possiede il 49,5 percento di Sabena, mentre il resto è nelle mani dello Stato belga.

Dopo il deposito in tribunale dei libri contabili da parte di AOM/Air Liberté, il polo aereo francese di Swissair, l’attenzione è rivolta ora a Bruxelles, dove saranno prese decisioni sul futuro della compagnia di bandiera.

Domenica Airbus ha annunciato, in occasione del Salone aeronautico di Le Bourget, che Sabena sta negoziando l’annullamento di una commessa di 19 velivoli, quindici A320 e quattro A340, per un valore di 1,2 miliardi di dollari.

Tale decisione sembra rafforzare l’ipotesi di un piano di ristrutturazione che prevede la cancellazione di destinazioni, la focalizzazione sui collegamenti europei e l’impiego di velivoli più piccoli. Secondo la stampa sarebbe comunque necessaria una forte iniezione di capitale.

La questione della disponibilità di Swissair e dello Stato belga a immettere nuovi fondi nella Sabena rimane aperta. È una situazione difficile, viste le finanze del gruppo aereo svizzero e la quasi impossibilità di un finanziamento pubblico supplementare di fronte alle regole sulla concorrenza.

Il riorientamento potrebbe avere conseguenze pesanti per il personale. Alcuni parlando di dramma sociale con migliaia di impieghi soppressi. Sabena occupa circa 11.000 persone e l’anno passato ha chiuso i conti con una perdita di 500 milioni di franchi svizzeri.

Dal canto loro, i rappresentanti del personale di AOM/Air Liberté, di cui Swissair Group detiene il 49,5 percento del capitale, sono convocati lunedì per designare i loro delegati presso il Tribunale di commercio, in seguito al deposito del bilancio di venerdì scorso. Durante la riunione i rappresentanti del personale discuteranno anche della situazione delle compagnie francesi e del calendario di esame del piano sociale, si è appreso domenica da fonti sindacali.

Martedì, mentre le persone designate si recheranno in Tribunale a Créteil, presso Parigi, gli altri membri del personale raggiungeranno già al mattino il ministero dei trasporti per una giornata di lavoro.«Dobbiamo fare il possibile per evitare la liquidazione, che sarebbe un’assurdità sul piano umano e industriale», indica intanto il ministro francese Jean-Claude Gayssot in un’intervista pubblicata nell’edizione in edicola lunedì del quotidiano francese «L’Humanité».

«L’impegno di Gayssot è di garantire zero licenziamenti», ricordano regolarmente i sindacalisti, che attendono dalla riunione di martedì «finalmente qualcosa di concreto, poiché il tempo passa». Secondo i sindacati la compagnia aerea francese può vivere grazie alle liquidità fino al 7 luglio circa.

swissinfo e agenzie

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