Grave penuria di personale alle FFS
Penuria di personale presso le Ferrovie federali, dove diverse centinaia di posti di lavoro rimangono vacanti. La situazione nel prossimo futuro non dovrebbe migliorare, perlomeno non prima della fine di Expo.02.
Il portavoce delle FFS Christian Kräuchi, in un’intervista al Tages-Anzeiger pubblicata sabato, ha parlato di situazione drammatica. La penuria si è fatta sentire in modo particolare in giugno, in concomitanza con un aumento del traffico merci e turistico e con l’introduzione dell’orario estivo. I dipendenti delle FFS, ha detto il portavoce, sono costretti a lavorare anche durante le giornata libere e il sovraccarico colpisce in particolare macchinisti, personale viaggiante e di vendita.
Tale situazione è dovuta in parte alla particolarità del mercato del lavoro, che in Svizzera è praticamente «prosciugato», ma anche alla decisione di rinunciare a formare nuovi macchinisti, dopo che negli anni Novanta vi era stato un forte esubero. L’estensione delle prestazioni, in particolare nel trasporto di merci, la ristrutturazione delle FFS in società per azioni e lo scorporo di attività verso l’esterno hanno fatto il resto.
Il portavoce ha respinto le accuse sindacali, secondo cui gli stipendi presso le FFS sarebbero troppo bassi. Le retribuzioni, ha detto Kräuchi, sono concorrenziali e saranno per altro oggetto di trattative nel prossimo round di negoziati con i sindacati nel prossimo autunno.
Per fronteggiare la situazione le FFS hanno reclutato ferrovieri spagnoli in pensione e personale specializzato dalla Germania: ha anche promosso un nuovo programma di formazione per macchinisti. Con l’apertura di Expo.02 e il relativo aumento di traffico la situazione peggiorerà ulteriormente.
swissinfo e agenzie
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